ReWalk : Uno scheletro meccanico per far camminare i paraplegici

Il sogno di poter camminare potrebbe presto avverarsi per milioni di disabili grazie ad un esoscheletro telecomandato per paralitici inventato in Israele e presentato ora al pubblico. Il giovane paralitico da 20 anni, Radi Kaiof, riesce oggi a camminare grazie a «ReWalk», l’esoscheletro della società hight tech israeliana «

REWALK – Il macchinario telecomandato è fornito di motori elettrici posizionati nei giunti, batterie ricaricabili, una serie di sensori e un sistema di controllo computerizzato. Il disabile è in grado di salire e scendere le scale, alzarsi, sedersi e camminare – il tutto senza grandi difficoltà. La tuta aderisce perfettamente al corpo per percepire i movimenti del busto che attivano e mantengono la camminata,Chi indossa questa struttura però è ancora costretto all’utilizzo di stampelle per mantenere stabilità ed equilibrio. Il sistema, in pratica, consiste in una gamba motorizzata, con dei sensori da applicare sul corpo e una scatola di controllo computerizzata.

SPERIMENTAZIONE – Il prototipo è tuttora in fase di sperimentazione presso due centri di recupero disabili in Israele e negli USA. Ironicamente l’uomo a cui si deve questa brillante tecnologia, non può beneficiare della propria invenzione: l’ingegnere Amit Goffer è infatti quadriplegico a causa di un incidente e possiede solo un parziale uso delle mani, non sufficiente per manovrare «ReWalk».Il prodotto sarà in vendita dal 2010 e costerà circa 20.000 dollari.

FONTE

Corriere.it

3 pensieri su “ReWalk : Uno scheletro meccanico per far camminare i paraplegici

  1. A Me personalmente mi da l’ideea di robocop e poi mi fa sorridere non capisco ancora il perchè di questo sorriso forse perchè mi immagino in cucina che dico a mia moglie :viva o morta tu verrai con me ,celebre frase narrata da robocop o è un sorriso di gioia e di speranza quella speranza che ti fa pensare : ” ma allora a noi qualcuno ci pensa “per il resto cosa dire costerà 20000,00 dollari con la pensione che mi ritrovo ed il lavoro che non ho e per questultima ringrazio la mia città il mio comune che ogni giorno mi da proposte di lavoro manco a morire . se non hai capito ironizzavo , il punto è che io vivo a napoli e sto in lista speciale da ben 11 anni senza neanche sentire il lontano odore del lavoro .riessumendo se lìappareccchio in questione andrà a buon fine beato chi lo potrà acquistare . magari si potrà fare come un tempo ci si faceva prestare il motorino , io me lo farò prestare per fare un giro ehehe sai che ridere magari ci metteranno anche l’obblico del casco e vabbè intanto godiamoci quello che stiamo vivendo poi per il resto se son rose fioriranno ciao guajiù sorridete sempre mi raccomando .

  2. vorrei sapere se posso utilizzarlo anchio. se potete darmi un indirizzo o un numero di telefono.

  3. Sono fisioterapista da molti anni, ho cominciato a lavorare con motulesi presso un centro di rieducazione motoria di Pozzuoli della C.R.I. 20 anni fa. Promotore di associazione onlus di ippoterapia. Ho estratto dal cassetto il vecchio progetto di Equiterapia per motulesi e lo sto realizzando presso la missione dei Padri Comboniani di Castel Volturno (CE). Chiunque di Napoli,caserta e dintorni voglia aiutarci o voglia fruire del servizio in fase sperimentale,progetto che chiamiamo “dalla Sedia alla Sella”ne siamo ben lieti. Scrivetemi pure via e-mail.

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