I disabili organizzano le loro vacanze via internet.
Il web è in fermento per offrire vacanze possibili ai disabili, per tutti i gusti.
Il tempo delle agenzie, sinonimo di sicurezza e affidabilità, sembra essere finito. Anche per i disabili, che per questa estate hanno scelto di affidarsi ad internet.
Se molti italiani ancora diffidano degli acquisti on line, il 30 per cento dei turisti disabili ha al contrario già molta confidenza con il web per l’acquisto di una vacanza. Un’utenza questa che ha sempre più confidenza con le nuove tecnologie
Sette su dieci prenotano con un click, dopo le verifiche sull’accessibilità, mentre poco meno di uno su dieci sono i navigatori che entrano in un’agenzia, da molti considerata troppo costosa.
Curioso anche il dato relativo al last minute: prezzi stracciati che ne hanno fatto quasi una moda che sta spopolando tra gli italiani, ma una soluzione viene completamente snobbata dai navigatori che hanno partecipato al sondaggio. Ovvia la considerazione: il last minute è economico ma esclude in qualche modo i navigatori disabili, che devono poter contare su un pacchetto accessibile, spesso nemmeno preso in considerazione da agenzie e tour operator.
Fa riflettere, poi il dato che racconta di un 24 per cento che rinuncia a priori alle vacanze, soprattutto a causa della scarsa accessibilità delle strutture ricettive. Il 6 per cento di questi ammette infatti che trovare una struttura in grado di accogliere anche chi ha problemi di mobilità è praticamente impossibile. E restare a casa evitando delle ferie infernali è ritenuta la sola opzione possibile.
Eppure proposte di vacanze senza barriere ce ne sono, e diversi navigatori le conoscono: un 6 per cento trascorre le ferie in apposite case prese in affitto, un altro 6 per cento si rivolge alle associazioni di volontari, mentre non mancano i più avventurosi, ancora un 6 per cento, che scelgono le vacanze all’insegna della libertà e dell’avventura, optando per l’inter-rail.
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