Servizio Disabili e Arstud nell’Ateneo bolognese.
Se si è universitari e si studia a Bologna, ci sono diverse attività a sfondo sociale che si possono svolgere con l’aiuto dell’Ateneo. Due proposte riguardano in maniera specifica l’aiuto a persone disabili: il tutorato alla pari e l’assistenza ai disabili promossa da Arstud. In più l’Università si impegna periodicamente anche per il Servizio Nazionale Civile Volontario.Un addetto al servizio spiega che il progetto di tutorato alla pari, nasce nel 2001 per volontà del Delegato per la riduzione degli handicap, il prof. Canevaro. Questo progetto consiste in attività (per un massimo di 150 ore) di supporto individuale da parte di studenti dell’Ateneo a favore di propri compagni in situazione di handicap, per eliminare o ridurre gli ostacoli che questi ultimi possono incontrare nella didattica o nell’organizzazione del percorso formativo prescelto.Le concrete prestazioni di tutorato vengono determinate all’inizio di ogni Anno Accademico sulla base delle specifiche esigenze degli studenti disabili che ne fanno richiesta e possono consistere nel supporto in aula, per la stesura di appunti e per l’interazione con i docenti e i compagni, nell’aiuto finalizzato allo studio individuale, nell’ affiancamento per gli spostamenti tra le diverse strutture universitarie, le prassi di segreteria, i ricevimenti dei docenti ecc. Ogni anno il bando per il tutorato raccoglie l’adesione di circa 30-40 ragazzi. Questi vengono contattati solo in caso di effettiva necessità e ricevono un compenso di 7,75 euro l’ora per il servizio svolto.
Il rapporto col tutor, viene curato attraverso un incontro iniziale, un eventuale corso di formazione (in collaborazione col Centro Documentazione Handicap) e periodici incontri di valutazione che raccolgono le opinioni sia del disabile che dell’accompagnatore. Normalmente la soddisfazione per l’esperienza è reciproca; a volte però le esigenze dei disabili sono molte e il tutor per proseguire anche il suo corso di studi non riesce a soddisfarle tutte. Bisogna considerare che il tutor è uno studente, non un vero e proprio assistente sociale.
Invece ARSTUD, per agevolare la frequenza universitaria degli studenti disabili (con invalidità riconosciuta pari o superiore al 66%) mette a disposizione un servizio di accompagnamento prestato, in caso di handicap grave, da società di servizi convenzionate oppure da altri studenti a titolo di volontariato. I volontari che vengono selezionati ogni anno tramite bando sono 40. Questi si incaricano di seguire i disabili nelle visite mediche, nei momenti ricreativi, nelle attività sportive e di condividerne anche la vita domestica, presso l’alloggio loro assegnato. Per questo spesso i volontari vivono assieme ai disabili. In questo caso, in cambio del loro servizio, ricevono gratuitamente l’alloggio, altrimenti possono ottenere una borsa di studio fino a 465 euro e il rimborso spese per i trasporti e la mensa. Infine, a livello nazionale, con la legge n.64 del 2001 è stato creato il Servizio Civile al quale possono aderire tutte le ragazze dai 18 ai 26 anni ed i ragazzi riformati per inabilità al servizio militare. Periodicamente l’ Ufficio Nazionale per il Servizio Civile emana bandi per l’ ammissione a questo servizio.
Anche l’ Università di Bologna aderisce all’ iniziativa con differenti progetti, afferenti a più facoltà. In particolare il servizio civile è molto utilizzato da Lettere e filosofia, Scienze della Formazione, Psicologia e Scienze Politiche.
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