Per promuovere il lavoro per i disabili…

Lavoro su sedia a rotelleLa conferenza stampa di presentazione del progetto si è tenuta a Torino, lunedì 7 febbraio alle ore 17, presso il Centro Incontri della Regione Piemonte, corso Stati Uniti 23. Presenti la Consigliera di Parità Regionale Anna Mantini, e autorevoli rappresentanti della Direzione regionale citata. Il progetto si realizza anche per dare continuità alle molteplici iniziative messe in pratica nel 2003, anno europeo delle persone con disabilità. Si tratta di azioni per valorizzare le differenze e per il sostegno delle pari opportunità delle persone con disabilità, soprattutto donne. Nel Piemonte, molte sono state le iniziative avviate, ma bisogna insistere, perché parlare di disabilità significa stimolare grandi mutamenti culturali, che, come si sa, prevedono tempi lunghi e azioni di rinforzo. Il progetto “DISABILITÀ NON E’ DISPARITÀ” ha come punto cardine il coinvolgimento nei lavori delle persone disabili direttamente interessate. Con loro e con le istituzioni pubbliche e le organizzazioni private, a vario titolo coinvolte: si vuole favorire il mutamento nel sentire comune e nelle pratiche quotidiane; ci si vuole interrogare per comprendere che cosa vuol dire essere disabile e in particolare essere donna con disabilità nella nostra società; si vuole guardare al lavoro come elemento forte, imprescindibile per affermare il proprio esistere come cittadini attivi; ci si propone di guardare a tutti gli ostacoli fisici e culturali che impediscono pari opportunità di accesso alle occasioni formative, di vita, di lavoro, culturali, di tempo libero.
Con questi elementi, si attueranno sul territorio regionale, una serie di azioni di sensibilizzazione e di eventi sia nei confronti delle donne con disabilità sia del grande pubblico.

www.targatocn.it
Data articolo: 08/02/2005


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Sommario Inserito : 8 Febbraio 2005 14:26 | in: Lavoro Trackback

1 commento

  1. Vincenzo said »

    Sono diversamente abile anch’io spero che saro’ convocato per un lavoro visto che sono diplomato e stare a casa e essere più disabile di quanto già uno e’ finalmente si muove qualcosa e si ricodono che ci siamo anche noi.

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