Vergiate (VA): La Storia di Alessio che dopo un incidente gira l’Italia cercando di sensibilizzare gli alunni delle scuole al valore della vita

Il primo libro di Alessio Tavecchio, monzese, ha venduto più di 50mila copie (Cronaca di una guarigione impossibile, disponibile su www.alessio.org). E ora questo giovane rimasto su una sedia a rotelle a 23 anni per un incidente in moto, gira le scuole di tutta Italia per sensibilizzare i ragazzi sul valore della vita. Una forma di educazione stradale diretta e in prima persona. E che rimane dentro, impressa nella mente.

Tavecchio – che ha creato anche un’associazione che si occupa di raccogliere fondi per aprire un centro riabilitativo che aiuti, tra gli altri, anche le vittime di incidenti stradali – domani sarà a Vergiate (alle 18, in oratorio) per un incontro aperto a tutti, organizzato dal club Varese Kiwanis. Un incontro che arriva all’inizio della bella stagione, quando molti appassionati delle due ruote riempiono le nostre strade e quando la sicurezza diventa quindi ancora più fondamentale, come purtroppo testimoniano spesso le tante tragedie che affollano le cronache. E la sensibilizzazione passa anche dal suo secondo libro «Con una marcia in più» (edizioni Paoline, 14 euro), che vanta una foto di copertina dell’associazione mondiale piloti di Formula Uno e le presentazioni di Valentino Rossi, Michael Schumacher e Candido Cannavò.

«Questo è un libro – spiega Tavecchio – per riflettere sul valore immenso della consapevolezza (la marcia in più) che sta alla base di qualsiasi educazione alla prevenzione stradale e alla convivenza civile. Può diventare una lezione per tutti, uno specchio per noi stessi». Soprattutto per i più giovani, probabilmente le persone più a rischio sulla strada ma anche nella vita. «I ragazzi di oggi sono il nostro futuro – continua – quelli che hanno la grande responsabilità di migliorare e cambiare questo mondo che sta attraversando momenti difficili sia da un punto di vista morale, sia economico. Ma loro non ne sono ancora consapevoli». E per aiutarli a comprendere Alessio sta usando la sua difficile e dolorosa esperienza: «Ogni anno – conferma – incontro più di 7.000 alunni delle scuole di tutta Italia e osservandoli bene, ascoltando le loro domande, mi sono fatto un’idea dei loro sogni e delle loro paure. Hanno paura di non essere accettati, di non sapersi distinguere, di non farcela a sopportare le delusioni e gli abbandoni, di fare brutte figure davanti agli altri e di essere derisi e giudicati dal “branco”, da quello stesso gruppo di cui fanno parte. Meno male però che sanno sognare». Ma cosa c’è dietro l’irresponsabilità di molti loro gesti? Tavecchia non ha dubbi: «La mancanza di consapevolezza dei valori della vita e della salute, che sono i valori più importanti da custodire nella nostra esperienza terrena.

Ritrovare consapevolezza nelle nostre azioni quotidiane, è esattamente quello che il progetto Vita, nato dall’esperienza del mio incidente in moto che mi ha costretto su una sedia a rotelle (www. alessioprogettovita .it), si prefigge di realizzare, attraverso gli incontri nelle scuole di tutta Italia. Bisogna sfruttarla questa sedia a rotelle: se anche un solo ragazzo si potrà salvare grazie alla mia testimonianza, il mio sogno sarà realizzato». Ma non c’è solo la sicurezza stradale. L’uso dell’alcol e delle droghe purtroppo è diffuso anche tra i giovanissimi. Per questo Alessio lancia un appello: «Una “canna”, un paio di bicchierini oppure un po’ di cocaina: così ci si sente più brillanti, spigliati, coraggiosi. Se si è un po’ fuori tutto funziona meglio, no? Non è affatto vero. Queste cose intossicano la vita. Così facendo si coprono e si annebbiano le nostre vere emozioni, non permettiamo di conoscerci, di evolverci, siamo “fuori” e quindi non siamo noi stessi. Nel momento in cui una persona si relaziona con se stessa, può permettersi di fare quello che vuole, ma nel momento in cui si relaziona con gli altri, deve funzionare bene ed essere al meglio delle proprie potenzialità. Questo lo può fare solo quando è sobrio, quando è perfettamente lucido. Solo in questo caso la macchina “corpo umano” può dare il meglio di se stessa».

FONTE:

SuperAbile.it

Un pensiero su “Vergiate (VA): La Storia di Alessio che dopo un incidente gira l’Italia cercando di sensibilizzare gli alunni delle scuole al valore della vita

  1. Credo che l’ iniziatva di questo giovane sia ammirevole , richiede sicuramente molto coraggio riuscire a condiviere un’esperienza così dolorosa ,con l’intento di sensibilizzare i giovani su tematiche che non conoscono o che comunque sentono molto lontane dalla propria realtà.
    Vorrei ringraziarlo .
    Claudia

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