Sul lavoro c’è bisogno di regole precise che salvaguardino la salute e i diritti di tutti.

Logo INAIL (istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro)Stelio Bianchin, ritiene quasi del tutto ‘inaccettabile’ il testo unico sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro deliberato dal Governo il 18 novembre scorso e spiega che un documento che regolasse questa materia ci voleva. Partendo da Roma, ha organizzato una serie di conferenze stampa per affrontare il problema ed esporre alcune modifiche da apportare alla legge. D’altronde la prima legge in materia risale al 1942. Il testo deliberato dal governo, però, non soddisfa assolutamente le aspettative dei lavoratori ed è, secondo l’esponente, del tutto sbilanciato dalla parte dei datori di lavoro.Una condizione che rispecchia una situazione diffusa nel campo dell’occupazione. Infatti, dopo l’entrata in vigore della legge Biagi, che ha creato un esercito di precari e la decisione di affidare alle cooperative il compito dell’inserimento lavorativo delle persone disabili, questo testo unico si va ad aggiungere a quelle decisioni che non garantiscono i lavoratori.Tra i punti che maggiormente sembrano inopportuni, c’è quello che prevede che sia il datore di lavoro delle piccole imprese (in Italia il 90 per cento del totale) a stilare il documento di valutazione dei rischi all’interno dell’azienda. In questo modo è facile pensare che la sicurezza verrà penalizzata. Ci sarà minore prevenzione sui possibili infortuni, meno garanzie per chi lavora e meno sanzioni per i proprietari delle aziende che, così, hanno una potente arma per non mettersi in regola e non corrono il pericolo di essere controllati e multati se qualcosa non è legale.Niente più riunioni periodiche sulla sicurezza per le aziende con meno di 15 dipendenti e riduzione degli organi di controllo. A questo si aggiunge che sarà anche più difficile giudicare i casi di mobbing, dopo tutta la fatica che c’è voluta perché i lavoratori avessero garanzie contro soprusi e ingiustizie nell’ambiente lavorativo.Ma è l’aumento degli infortuni il dato che preoccupa di più. Il timore è che crescano in modo rilevante i casi di incidenti sul lavoro. Nel nostro Paese ogni anno un milione di persone rimane vittima di infortuni mentre lavora, e in molti casi si tratta di incidenti mortali. Se viene abbassata la soglia del controllo e se non ci sono più parametri generali da rispettare, è facile pensare che queste cifre aumenteranno in poco tempo. Occorre, dunque, portare sul territorio a livello di province e regioni, le critiche al testo approvato dal governo, in modo da chiedere alle Camere e alla Conferenza Stato-Regioni un intervento efficace. Bianchin conclude dicendo che c’è bisogno di regole precise, per contrastare il lavoro nero, per garantire la presenza nelle piccole e medie aziende del rappresentante per sicurezza e per fare in modo che il luogo di lavoro sia il più sicuro possibile.

www.Superabile.it


Share This - Condividi
Chiudi Finestra
  • Condividi via Social Web
  • Segnala via Email
Segnala via Mail

Sommario Inserito : 11 Febbraio 2005 14:28 | in: Lavoro Trackback

1 commento

  1. Salvo said »

    Giusto.. sono invalido sul lavoro punti 85 e mi sento mobbizzato.

Lasciaci un Tuo commento:

Nota: Tutti i commenti sono moderati, quindi ci vorrà un pò affinché essi siano online.