La Provincia di Napoli discrimina il lavoro per i portatori di handicap.

Lavoro con il computerIl capogruppo regionale di An, Salvatore Ronghi, ha introdotto la conferenza stampa, che si è tenuta qualche giorno fa, sul tema, insieme con il consigliere provinciale di An, Luigi Rispoli e il Presidente dell’Associazione nazionale italiana diversamente abili, Giuseppe Sannino. Gli esponenti di alleanza Nazionale hanno, infatti, denunciato la pubblicazione della graduatoria dei diversamente abili da avviare a collocamento mirato, che è stata redatta violando gli obblighi imposti dalla legge nazionale, in particolare per quanto riguarda la diagnosi funzionale che non è mai stata effettuata, secondo il quale è evidente che la Provincia di Napoli mira ad avere le mani libere per discriminare i diversamente abili, che non godono della protezione di certi assessori. Dello stesso avviso Rispoli, che ha invitato l’assessore Gabriele a dimettersi in quanto è evidente il suo fallimento in materia di politiche del lavoro. Rispoli ha, quindi, evidenziato la mancata trasparenza che caratterizza l’azione dell’assessorato provinciale al lavoro in materia collocamento mirato dei diversamente abili, attraverso il ricorso al sistema delle convezioni e delle chiamate nominative. Tutto ciò a fronte delle sostanziose risorse messe a disposizione della Campania dal Governo nazionale – ha spiegato Rispoli, secondo il quale “al di là dei proclami di solidarietà sociale, il centrosinistra ha del tutto fallito nel settore delle politiche del lavoro, tant’è che la riforma del collocamento in Campania è rimasta al palo.Sannino ha evidenziato che non c’è stata possibilità di confronto con la Giunta Bassolino sui temi che riguardano i diversamente abili e che la legge 68/99 sul collocamento mirato in Campania è rimasta inapplicata così come non sono mai state riscosse le sanzioni che la legge stessa pone a carico degli imprenditori che non assumono diversamente abili nella misura stabilita dalla normativa. Sannino ha, quindi, annunciato la presentazione di un esposto alla Provincia di Napoli e, successivamente, alla Procura della Repubblica, per mancata applicazione della legge sul collocamento mirato e un ricorso al Tar per annullare la graduatoria emessa dalla Provincia di Napoli in violazione dei requisiti previsti dalla normativa, in particolare per quanto riguarda la mancata effettuazione della diagnosi funzionale del diversamente abile e delle sue residue capacità di lavoro, nonché la considerazione del reddito familiare che allontana il diversamente abili dalla possibilità occupazionale. Il Presidente dell’associazione nazionale italiana diversamente abili ha, poi, reso noto che l’Anida si farà promotrice dei ricorsi che potranno essere presentati dai diversamente abili esclusi dalla graduatoria compilando i modelli che l’associazione pubblica nette a disposizione sul suo sito internet.

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Sommario Inserito : 18 febbraio 2005 14:33 | in: Lavoro Trackback
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2 commenti

  1. immacolata said »

    sono iscritta al collocamento di napoli per portatori di handicap dal 2000 con punteggio in lista di attesa 5000 persone . vorrei sapere a che cosa serve la lista speciale per le persone divesamente abili? quando queste persone non vedranno mai il lavoro?

  2. Giuseppe said »

    sono invalido al 100% con leg. 104/art.4.
    Nonostante le mie malattie croniche che mi hanno portato nel 1999 ad essere cosiderato un invalido civile totale ed incollocabile al lavoro, mi sono ostinato a reaggire almeno mentalmente alla mia disabilità.Sono un operatore portuale, un piccolo imprenditore invalido nel porto di Napoli. Nonostante tutte le umiliazioni che subisco tutti i giorni dalle autorità all’interno del porto per la mia disabilità che mi permette alcune volte di sembrare normale,(per il vecchio detto “MEGLIO FARE INVIDIA CHE PIETA’….”).
    Io sono in questa condizione per delle patologie croniche che sono anche “DISCRIMINATORIE DA CHI IGNORA IL MINIMO DELLA PRIVACY.). Vedo con sommo stupore che le autorità sopratutto la P.S. della Marittima con cui ho rapporti giornalieri sanno le mie patologie. come mai? Ma ha loro cosa interessa ?
    Nel porto di Napoli nessuno è senza peccato, parlo delle autorità le quali hanno sempre scheletri nel cassetto che tutti sanno ma nessuno vuo dire.
    Premetto che la mia attività prevalente e essere l’Amministratore di una Socità che si occupa di interpretariato e traduzioni perchè le nostre autorità ai varchi di frontiera non parlano neanche la lingua internazionale, l’inglese.
    Noi andiamo sulle navi a tradurre la documentazione da presentare alla capitaneria di porto,(art.179 c.n.).Sono stanco che nonostante abbia tutti i regolari permessi di accesso e transito rilasciti dalla autorità portuale di Napoli, la stessa non abbia ritenuto pagando di concedermi la sosta. Nonostante l’autorizzazione al transito mi sia costata € 20.00 e sulla quale vi è la mia foto, il mio nome, eccc……
    Trovo tutti i santi giorni persone che mi ostacolano nella mia attività.
    Oramai sono al lastrico da gennaio 2009 ho perso il 90% dei clienti perchè le autorità del porto invece di lavorare ed assistemi come operatore diversamente abile mi ostacolano in tutti i modi.
    A questo punto spero di perdere la pasienza ed aggredire chiunque mi ostacoli per portare alle ribalta questo orrendo soppruso che da hanni si perpetua alla mia persona.
    Sicuro che non verrà preso alcun provvedimento mi scuso con le persone oneste e desiderose di legalità di questa controversa città.
    Giuseppe

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