Ancora senza assistenza sanitaria il centro per portatori di handicap.
I 29 ospiti del centro diurno per portatori di handicap “l’Arcobaleno” di via Machiavelli a San Benedetto Del Tronto, sono ancora senza assistenza sanitaria, nonostante la promessa della direttrice interdistrettuale della Zona Territoriale 12 della Asur, la dottoressa Giovanna Picciotti. Gabriele Franceschini, presidente dell’associazione di genitori “Chapp” (Comitato handicap progetto piceno) segnala il caso al direttore della Zona Territoriale 12 della Asur dott. Maurizio Belligoni, agli assessori regionali Secchiaroli (politiche sociali) e Melappioni (sanità), e al prefetto di Ascoli (dott. Giuseppe Destro), polemizzando invece con l’amministrazione comunale. Dalla promessa di ampliamento dei locali sono infatti trascorsi quasi cinque mesi. Il centro diurno (Cediser) ospita persone con disabilità intellettive, fisiche, mentali, sensoriali e plurime. È aperto dal 5 ottobre 1995 e Franceschini (a sua volta assessore comunale alle politiche sociali fino al 2001) denuncia la mancata attivazione dell’assistenza sanitaria da parte della Usl 24, poi Asl 12, oggi Zona Territoriale. Nella lettera cita anche le norme approvate nel frattempo, a disciplinare questa materia, sia a livello nazionale che regionale. Ricorda infine la minaccia di occupazione dei locali da parte dei membri del Chapp il 17 settembre scorso e appunto la riunione del 7 ottobre tra i rappresentanti della Zona Territoriale, dell’amministrazione e della stessa associazione, quando fu promessa dalla Picciotti la preparazione di un “protocollo operativo d’intervento” per gli ospiti del centro, strumento indispensabile al pari della presenza di personale medico specialistico, per affrontare eventuali crisi degli ospiti, che spesso gli operatori (volontari) non sanno o non sono autorizzati affrontare da soli.
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