Non guardarlo, ascoltalo è il nuovo progetto di IBM Mobile Wireless Accessibility (MWA).

È stato presentato la settimana scorsa all’European Mobile Forum di Torino in una sessione dal titolo “IBM Mobile Wireless Accessibility: non guardarlo, ascoltalo” il progetto Mwa (Mobile Wireless Accessibility), progetto realizzato da IBM Italia, in collaborazione con la Fondazione Asphi onlus e in team con Nokia Italia e Cisco.

La tecnologia utilizzata permette alle persone ipovedenti e non vedenti l’accesso a tutte le applicazioni e funzionalità aziendali del mondo Mobile. In altre parole: utilizzando la tecnologia disponibile (reti wireless Cisco, nuova generazione di cellulari Nokia, screen reader Talks), Mwa consente di superarne i tradizionali problemi di compatibilità integrando in un unico prodotto la comunicazione in mobillità, il wireless e l’accessibilità per i disabili visivi, e consentendo in tal modo a non vedenti o ipovedenti di accedere ai più comuni sistemi di comunicazione aziendale come Internet, la rete Intranet e tutte le applicazioni d’ufficio.

Gabriele Peroni, Manager of Technical Sales Support, IBM Italia spiega: “In IBM Italia lavorano alcune decine di disabili visivi e moltissime altre che, potenzialmente, vanno incontro a problemi di vista. Questi costituiscono solo una minima percentuale del numero di persone con inabilità visive nel nostro Paese - 350 mila non vedenti e più di 1 milione e mezzo di ipovedenti, secondo l’INAIL. La soluzione MWA aiuta a risolvere i problemi legati al deficit visivo e costituisce un’importante iniziativa di responsabilità sociale da parte di IBM”.

Il progetto, iniziato nel 2004, è stato portato avanti grazie ad una stretta collaborazione tra gli sviluppatori della IBM Italia, gli architetti di rete di Cisco e gli esperti di comunicazione mobile e design tecnologico di Nokia, avvalendosi della consulenza della Fondazione ASPHI onlus, che da quasi trent’anni promuove progetti per ridurre l’Handicap mediante l’Informatica.
Dal 2004 ad oggi il team pilota, composto da un Project manager di IBM Italia e dieci dipendenti tra non vedenti, ipovedenti e utenti normodotati è riuscito a perfezionare e sperimentare la nuova architettura grazie a cui oggi è possibile svolgere funzioni semplici e complesse, dalla comunicazione e messaggistica fino alla gestione amministrativa e finanziaria o di sviluppo applicativo.

Nei prossimi tre mesi altri cinquanta utenti in IBM Italia, scelti in un campione di over 50 e disabili visivi, saranno coinvolti nel progetto pilota per consentire l’ampliamento della soluzione; entro il 2007 la collaborazione sarà estesa ai Laboratori IBM di La Gaude (Francia) e Hursley (UK) per lo sviluppo di sistemi di presenza, che consentono il controllo o il conteggio di persone e oggetti che entrano o escono da un ambiente, e di localizzazione, che permettono di conoscere il posizionamento di persone e oggetti in un ambiente.

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Sommario Inserito : 23 Aprile 2007 16:29 | in: Progetti Trackback

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