A Firenze è nata l’audio-guida enogastronomica per i non vedenti
Anche i non vedenti potranno scegliere i ristoranti attraverso una guida enogastronomica.
Anche i non vedenti potranno scegliere i ristoranti attraverso una guida enogastronomica.
La struttura, ubicata in via Aldo Moro, si sviluppa interamente su un unico piano privo di barriere architettoniche e con spazi esterni ed interni adeguati alle esigenze del servizio, si compone di due moduli in grado di ospitare complessivamente 16 persone disabili.
E a tagliare il nastro è l’istituto comprensivo “Don Milani” di Cona con il progetto “Una barriera in meno – 2″: questa volta sono i ragazzi “normodotati” a imparare le regole e le abilità necessarie al basket in carrozzina, trovando così un’occasione in più per toccare con mano la realtà dei loro compagni di classe disabili.
Il centro per i bambini che presentano gravi disabilità serve. Eccome. Tra 18 mesi sarà tutto pronto: una struttura unica, con un ingresso indipendente, che metterà sotto lo stesso tetto l’unità operativa di neuropsichiatria infantile, il centro per l’epilessia e il reparto di pediatria.
Con una festa è stato inaugurato il centro per diversamente abili dell’Anffas Valsesia presso la cascina Spazzacamini di Prato Sesia. È una struttura innovativa a dimensione di disabilità, con un ambulatorio, una palestra, percorsi per la riabilitazione, ma anche spazi a dimensione di casa.
Il progetto Girovagando, promosso dal Forum del Volontariato, è partito nel 2008 da un’idea di Guido Nasi, che quando aveva 17 anni rimase completamente paralizzato a causa di un incidente.
“Insegno ai ciechi a vedere il cielo. Toccando la Terra con le mani. Tutto qui”. È un’affermazione secca, detta con estrema semplicità, quella dell’astronomo non professionista Andrea Miccoli, esperto di equinozi e solstizi dell’Unione Astorofili Italiani, ex maggiore dell’Aeronautica e vicepresidente dell’Associazione Pontina di Astronomia.
Sta per diventare un centro sociale per bambini con problemi di autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo la villa di Casal di Principe, in provincia di Caserta, confiscata a suo tempo al noto boss della camorra Francesco Schiavone, soprannominato “Sandokan” e reso ancor più noto da Gomorra, il celebre libro di Roberto Saviano.
Un Villaggio che ospiterà 80 persone: una comunità di famiglie “solidali”, anziani poveri, persone con disabilità, minori senza famiglia e persone in stato temporaneo di necessità. Una realtà in cui saranno promosse la centralità della persona e il suo benessere globale, in un sistema basato sull’aiuto reciproco e sulla valorizzazione delle relazioni tra le persone.
L’interessante Evento sulle tematiche della Disabilità – aperto a tutti – si svolgerà presso il Salone delle Conferenze del Palazzo Storico della Provincia a Piazza Italia di Reggio Calabria