Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini accessibile a disabili

Non semplicemente pedane o percorsi in braille, ma emozioni e sentimenti. Non solo l’impegno per rendere fisicamente accessibile il territorio delle Aree Protette, ma anche e soprattutto l’accesso ad un mondo di sensazioni, luci, colori, odori e suoni: quei valori immateriali che la natura riesce a trasmettere. Permettere a tutti, ma proprio a tutti, di godere di questi vantaggi è l’obiettivo di “Natura accessibile”, versione italiana della guida statunitense “Access Nature”, modello di educazione alla conoscenza della natura e delle sue forme di protezione curato dalla NWF (National Worldlife Federation, 70 anni di vita, 4 milioni di aderenti) e divenuto nel tempo negli Stati Uniti un vero e proprio strumento pedagogico riconosciuto a livello nazionale. L’edizione italiana, testata sul campo nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è stata presentata a Roma da Federparchi.

Bambini e adolescenti, con i loro genitori e i loro insegnanti, sono invitati ad osservare la natura e a scoprire, o riscoprire, la bellezza dell’andar per prati e boschi: 45 attività pratiche, dall’osservazione degli alberi ai percorsi per fiumi e ruscelli, promettono di far percepire ai più giovani tutti i brividi dell’aria aperta.
Volete sapere come scoprire i bisogni vitali delle piante o come raccogliere dati sulla temperatura e l’umidità nei diversi ambienti? Come analizzare le caratteristiche del suolo o riconoscere gli alberi e i fiori del proprio territorio? O ancora, scoprire attraverso un gioco come i ragni sentono la presenza di una preda nella ragnatela o come andare alla ricerca di uccelli per osservarne sul campo i comportamenti più comuni? “Natura accessibile” è per tutto questo una miniera di consigli, suggerimenti e istruzioni per l’uso: potrete andare anche alla scoperta delle case dei diversi animali e capirne i materiali con cui sono costruite, o simulare gli effetti che l’acqua esercita sul letto di un fiume.
E magari, una volta tornati a casa, vantarvi con i genitori o con gli amici di tutto quello che avrete imparato.
Con una finalità anche sociale, perché basta un gioco – promette la guida – per capire gli effetti della frammentazione degli habitat sugli animali o per comprendere gli effetti dei pesticidi, così come è facile e istruttivo mettersi nei panni di chi deve scegliere la destinazione di uno spazio verde urbano libero da edifici o di chi vuole impegnarsi a svolgere azioni concrete a beneficio dell’ambiente. Si gioca, e intanto si diventa anche buoni cittadini.

Per ciascuna di queste attività sono previsti adattamenti per bambini e giovani con disabilità uditive, cognitive, di apprendimento, relazionali, motorie e visive: “Le persone disabili – afferma Bethe Almeras, ideatrice e curatrice della versione statunitense – meritano la possibilità di cimentarsi in attività insieme ai loro coetanei senza disabilità, e in questo senso nessuna fase della vita è importante quanto l’infanzia, quando il senso di appartenenza ad un luogo è fondamentale per lo sviluppo della personalità”.
Capofila dell’importazione nel nostro paese di questo approccio è il Parco nazionale dei Monti Sibillini, da tempo impegnato nella realizzazione di percorsi senza barriere architettoniche. “L’abbattimento di ogni barriera è parte integrante della nostra attività – spiega Matteo Fusilli, presidente di Federparchi – e con “Natura accessibile” ai Sibillini iniziamo un percorso globale che definisce in modo nuovo l’accesso al verde: è la dimostrazione di ciò che abbiamo sostenuto fin dal principio, quando l’istituzione di nuovi parchi veniva percepita dalle popolazioni interessate come un ostacolo e un impedimento allo sviluppo. Non è così, e oggi fortunatamente lo si inizia a capire. E il merito – conclude – è anche di iniziative concrete come questa”.

FONTE:
SuperAbile.it

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