Cesena: La mappa delle zone con barriere architettoniche

Liviana non può riposare ai Giardini pubblici di Cesena, non soggiorna al Grand Hotel a Cesenatico, non può andare alle poste di Montiano e nemmeno alla farmacia di Ponte Abbadesse; in ogni caso non può prendere il tram. Tutte situazioni in cui incontrerebbe l’ostacolo delle barriere architettoniche.

Un gruppo scout, che ha a cuore la situazione dei disabili, ha fatto un’indagine. “È un gioco da ragazzi capire che il contesto in cui viviamo può migliorare e noi, rover e scolte del Clan La Caveja, gruppo scout Cesena 1, abbiamo provato ad approfondire la questione facendo nostri i limiti che vincolano Liviana e chi, come lei, è costretto su una carrozzina”.

Il Clan ha infatti incentrato buona parte delle attività annuali sulla questione socio- politica, analizzandone strumenti e obiettivi così da estrarla dall’attuale concezione inflazionata, secondo la quale essa è identificata prettamente ad un livello istituzionale e partitico. Il lavoro si è svolto in diverse fasi, tra le quali approfondimenti (svolti divisi in gruppi) e partecipazioni ad incontri e conferenze sul tema. Sono quindi giunti alla conclusione che la politica è un’esigenza sociale che si nutre dell’impegno concreto di ogni cittadino per il bene comune.
Con l’aiuto di Liviana

“A fronte di ciò – spiegano i curatori della ricerca – in linea con quello che il metodo associativo dell’Agesci propone, abbiamo deciso di impegnarci in un’attività di sensibilizzazione ad ampio raggio accogliendo la proposta di Liviana Siroli, ex consigliere comunale impegnata ora con il Centro volontari della sofferenza (Cvs) di Cesena. Eravamo andati ad incontrarla per conoscere direttamente un’esperienza di impegno politico che rappresenta, per lei, il dovere di farsi portavoce dei bisogni di tutti i portatori di handicap. Seguendo questa linea, Liviana, durante il suo incarico, era stata promotrice di una mappatura delle barriere architettoniche nel nostro contesto urbano. Lei ci ha chiesto di aggiornarla ed ampliarla. Abbiamo quindi monitorato il circondario cesenate assegnando a diversi gruppi, a seconda dei luoghi di provenienza, zone di competenza differenti quali Cesenatico, Gambettola, Montiano, Ponte Abbadesse, Martorano, Ronta, Sala, Sant’Angelo”.

Tra gli esempi più significativi da citare il centro di Cesenatico, in cui su 32 esercizi commerciali presi in considerazione solo 9 sono risultati agibili anche per persone diversamente abili, mentre, dei 16 hotel esaminati, sono 11 quelli idonei.

Per quanto riguarda Cesena, la maggioranza dei negozi nel centro storico è inaccessibile per la mancanza di rampe alle entrate e di spazio all’interno. Lampante è anche il caso dei Giardini pubblici, dove la ghiaia dei percorsi rende estremamente difficoltoso il transito di carrozzine: questo dimostra che la disattenzione ai problemi dei disabili è presente tutt’ora e non è solamente legata ad una mentalità sorpassata.

Invece è molto più confortante la situazione del piccolo comune di Montiano che presenta maggiori agevolazioni architettoniche per portatori di handicap in carrozzina. A Montiano le cose non vanno male “Infatti, – precisano – nonostante il sopraccitato il caso negativo delle poste, la maggior parte degli esercizi presi in considerazione, compresi quelli di prima necessità come il supermercato e la farmacia, sono consoni alle esigenze dei disabili. Le altre zone prese in esame presentano tutte gravi lacune e ampi margini di miglioramento. Infatti, in ognuna di esse l’agibilità di strade e di esercizi commerciali risulta fortemente limitata dalla presenza di marciapiedi inaccessibili (rampe di accesso troppo ripide) e scalini all’ingresso della maggioranza dei negozi”.

Ulteriore caratteristica comune a tutte le aree considerate è senza dubbio l’inadeguatezza dei trasporti pubblici: infatti, in qualsiasi posto del circondario cesenate un disabile avesse la necessità di viaggiare con i mezzi pubblici, dovrebbe richiederlo preventivamente, contattando le apposite agenzie. “Con questo lavoro – concludono dal Clan La Caveja del gruppo scout Cesena 1 – speriamo di aver sollecitato prima di tutto noi stessi, e poi anche l’opinione pubblica, ad una maggior attenzione nei riguardi delle persone con serie difficoltà motorie, mostrando come ogni cittadino abbia la possibilità e il dovere di fare politica nel contesto in cui si trova, promuovendo un benessere esteso a tutta la collettività senza alcuna distinzione di sorta. Un ringraziamento particolare va a Liviana e ad Arianna che si sono gentilmente rese disponibili ad aiutarci nello svolgimento di questo progetto”.

FONTE:
CorriereCesenate.com

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