Barriere architettoniche per entrare in chiesa

Se le chiese più recenti stanno già lavorando per degli interventi di adeguamento per l’accessibilità per le persone diversamente abili, il problema diventa più complesso per le chiese storiche, in cui non si può intervenire per non intaccare il valore artistico della costruzione.

Disabili.com intervista a tal proposito Don Giuseppe Russo, Responsabile del Servizio Nazionale per l’edilizia di culto della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, che rivela che effettivamente.

«I luoghi di culto in sé non rientrano in normative specifiche di riferimento – afferma Don Giuseppe Russo nell’intervista –  tuttavia nell’ambito delle istruttorie dei progetti delle nuove chiese, si cerca di imporre un requisito di accessibilità in grado di consentire almeno l’accesso e la fruizione degli ambienti interni».

Don Giuseppe Russo assicura poi che sono in atto interventi per realizzare rampe d’accesso e servizi appositi e percorsi specifici per non vedenti all’interno delle chiese. Necessario, secondo il Responsabile del Servizio Nazionale per l’edilizia di culto della Cei, anche le segnalazioni delle persone, che manifestando le proprie difficoltà possono suggerire le tipologie di intervento da intraprendere.

Resta comunque difficoltoso rendere accessibili le storiche chiese italiane. Per i disabili, potrebbero restare a lungo un ostacolo senza risoluzione. Buone notizie invece per la realizzazione di nuove chiese, che prevedono nei progetti l’eliminazione di ogni barriera architettonica.

FONTE:
Disabili.com

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