Torino: La storia di una donna Disabile Costretta a Prostituirsi

Era solita rovistare in mezzo ai rifiuti per procurarsi da mangiare. E poi era finita a prostituirsi lungo le strade del Canavese, per compiacere un “amico”.
È questa la terribile storia di una disabile quarantenne, affetta da gravi problemi psichici, strappata a una terribile esistenza di sfruttamento e degrado dall’intervento dei carabinieri. Ieri mattina, in un’aula del tribunale, c’erano i suoi sfruttatori: l’amico Claudio D. e la sua compagna romena Gabriela D., entrambi assistiti dall’avvocato Erasmo Geusa.

Nel corso di questa delicata inchiesta coordinata dal pm Antonio Malagnino, era emerso come Claudio D. fosse veramente ossessionato dal sesso e dalle donne: video pornografici ovunque in casa, nel bagno, nel garage, sul cellulare, sul computer. E poi quella fissazione ormai deviata per una collega di lavoro, nei confronti della quale era arrivato addirittura alla persecuzione. In una occasione, era riuscito a entrare all’interno dell’abitazione della donna e a scaricare sul balcone alcuni sacchetti pieni di feci, abbandonati accanto ad alcune riviste pornografiche. Prima di fuggire, era riuscito anche a portare con sé un reggiseno e un perizoma con piccole piume di svariati colori.

In particolare era stata la denuncia della collega a far individuare l’operaio anche come responsabile della seconda vicenda. La donna aveva raccontato alla polizia giudiziaria di aver ricevuto sms di minacce e telefonate anonime da uno sconosciuto: «Quell’uomo mi perseguita, mi segue, mi osserva. Un giorno mi trovavo sul balcone di casa, ho ricevuto una chiamata sul cellulare e quella voce sconosciuta mi ha detto: “Ti vedo, lo sai? Ora sei sul balcone”».

Lo studio dei tabulati telefonici aveva consentito di scoprire che le chiamate erano state effettuate attraverso una scheda telefonica intestata alla stessa donna. Una incredibile circostanza che ha spinto gli inquirenti a pensare che qualcuno avesse rubato la scheda all’interno dell’azienda in cui lavorava la responsabile del personale. Ed ecco individuato Claudio D. La sentenza è attesa per il 18 dicembre.

FONTE:

CronacaQui.it

2 pensieri su “Torino: La storia di una donna Disabile Costretta a Prostituirsi

  1. ma la condanna c’e stata o solo una invenzione della disabile per procurasi denaro?? con la medesima condannata a 4 anni per estorsione di denaro,un blog serio dovrebbe non solo mettere le solite bufale che girano sul web,naturalmente la vostra vigliaccheria non mettera il mio commento,perche’ persone perfide che creano blog per postare notizie false pur di tenere aperto n sito di aiuto no profit tutto da verificare,vale niente.obsoleto e dannoso per le persone veramente disabili che si fidano di voi.

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