Sci Alpino e Nordico per Disabili: Chiuso il Campionato

Campionati mondiali e nazionali di sci per disabili intellettivi e relazionali, tempo di bilanci.

Prima i mondiali: 10 medaglie per gli azzurri, 5 nello sci alpino e altrettante nel nordico.

La vittoria finale a squadre va ai giapponesi, ma i nostri hanno ottimamente figurato.

Chiusa la tre giorni dei mondiali, negli stessi impianti (le piste di Sestriere, la Sises 2, e al centro olimpico per lo sci di fondo di Pragelato) sono arrivati gli 80 atleti italiani dei campionati di casa nostra.

Nello sci alpino a farla da padrone sono state le società ASH Dilettantisti di Novara, l’AS Gabriella Vivalda di Savigliano (CN) e il Carnia Special Team di Tolmezzo (UD), sette medaglie in tutto, e record anche di ori, quattro.

Sempre nell’alpino, 6 medaglie e 3 ori alla Pol. Ha Biellese; un bronzo e un argento all’Oasi sport Libertas di Terni; due ori all’ASD ASPEA Padova di Campodarsego; un oro e due argenti alla GS ASA Varese; due argenti alla Sport Life di Treviso; un argento all’ACSD Giovani JKano di Foligno.

Nello sci nordico invece si è distinta la squadra di Bolzano con 9 podi tra cui 4 ori.

Ottime le prestazioni anche degli atleti di Terni, con tre ori, un argento e due bronzi, di Asti con due ori e tre argenti, della Valcamonica con un oro e tre bronzi. Infine, un oro a Luca Berardi della squadra di Forlì, due argenti e due bronzi a quella di Biella e un oro al team di Savigliano.

Positivi i commenti dell’organizzazione.

Luca Pancalli, ex presidente della Federazione Italiana Calcio e attuale presidente del Comitato Italiano Paralimpico ha affermato: “Questo appuntamento consente al movimento paralimpico di misurare lo stato di salute delle manifestazioni sportive per i disabili intellettivi: un successo crescente di anno in anno grazie all’impegno quotidiano del Comitato, delle associazioni e dei volontari sul territorio. Con un adeguato accompagnamento, anche questi ragazzi arrivano all’agonismo e raggiungono importanti risultati tecnici. E questi campionati invernali lo dimostrano”.

“I dati statistici dicono che troppi disabili intellettivi non praticano sport. Il primo grande obiettivo è aumentare il loro numero, più che vincere medaglie.
Il problema è la quotidianità, che è la stessa per i disabili fisici, fatta di tanta fatica legata a problemi pratici basilari, come trovare impianti e strutture adeguate”.

Anche Tiziana Nasi, presidente CIP Piemonte, si è detta soddisfatta della manifestazione: “E’ un grande risultato vedere le ragazze e i ragazzi gareggiare su una pista impegnativa come la Sises 2 di Sestriere. Significa che hanno raggiunto un buon livello tecnico.
Ed è bello vedere come continui a crescere l’attenzione dei normodotati a questi atleti, che stanno dimostrando capacità tecniche notevoli. Dal 1991, quando a Sestriere si tenne il primo campionato per disabili, sono stati fatti molti passi avanti”.


FONTE:
Disabili.com

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