Prima che noi un progetto per promuovere l’integrazione e l’autonomia delle persone diversamente abili.

Cuore su CarrozzinaPromuovere la qualità della vita di ogni persona e soprattutto di quelle maggiormente svantaggiate, come i diversamente abili a cui vanno offerte maggiori opportunità per garantire gli stessi diritti al fine di sviluppare la loro autonomia e integrazione.
E’ l’obiettivo del progetto “Prima che noi”, presentato a Roma nel corso di una conferenza stampa, dall’Associazione culturale “Il Tamburo” ONLUS. Il progetto, realizzato grazie al cofinaziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, ha come destinatari adolescenti e giovani adulti con disabilità di varia origine fra le quali la Sindrome di Down, quella dell’X fragile, i disturbi comportamentali, il ritardo mentale di varia entità, l’epilessia e l’autismo.
“Soprattutto nel caso dell’autismo, ha spiegato il professor Michele Zappella, direttore del reparto di neuropsichiatria infantile dell’Azienda ospedaliera universitaria senese, il ruolo della famiglia può essere molto importante nei primi anni di vita. Poi, con il passare degli anni, è decisivo che ci siano delle soluzioni sociali che consentano a queste persone di partecipare alla vita comune, di uscire di casa e di avere una vita autonoma”.
In particolare, l’iniziativa prevede un percorso di socializzazione articolato in week-end e soggiorni estivi in cui le persone diversamente abili vivono un’esperienza di gruppo autogestita, confrontandosi con studenti, amici e volontari e partecipando ad attività ricreative, sportive e laboratori culturali.
Si tratta di circa 150 giorni l’anno fuori casa durante i week-end, le festività annuali e in estate per valorizzare le abilità di autonomia e di integrazione sociale dei disabili e permettere loro di prepararsi ad affrontare le future fasi della vita.
L’associazione “Il Tamburo” nasce a Roma nel 1998 per promuovere la cultura musicale e per utilizzare le arti espressive (musica, danza, teatro) con finalità di prevenzione del disagio psico-sociale dei minori e delle persone diversamente abili e delle loro famiglie. “Fino ad oggi, ha dichiarato Lucia Bellini, presidente dell’Associazione “Il Tamburo” , abbiamo realizzato oltre 315 giornate complessive di week-end, 15 soggiorni estivi al mare e in montagna; 3 settimane bianche; 5 vacanze di Capodanno e 4 soggiorni convenzionati con la Asl Rm/A.
I laboratori si sono concentrati sulla musicoterapia, le attività espressive, la comunicazione facilitata e l’integrazione in classe”.

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