Brian McKeever Sciatore Disabile Cieco parteciperà alle Olimpiadi Invernali a Vancouver 2010

Fede è cieca. E Brian McKeever deve averne parecchia. Fede e fiducia nei suoi compagni, che lo guideranno in gara durante le Olimpiadi invernali di Vancouver 2010. Dove il trentenne McKeever sarà il primo atleta disabile a gareggiare in una competizione dei giochi olimpici invernali, sotto la bandiera del suo paese, il Canada, che ospita i Giochi in riva al Pacifico.

Un privilegio che l’atleta si è guadagnato sulla pista e non con qualche eccesso di buonismo delle autorità sportive locali. McKeever è affetto da una malattia della vista (la degenerazione maculare denominata sindrome di Stargardt) che lo ha reso non vedente al 90% a partire dai 19 anni. Ma ha un’abilità innata a “sentire” la pista di fondo. Ha già gareggiato nel fondo in due edizioni di Paralimpiadi, vincendo sette medaglie sulle varie distanze, di cui quattro d’oro.

Poi la scelta di provare a competere con i normodotati. Che ha cambiato le sue abitudini: prima gareggiava sempre con una guida, il fratello Robin, adesso deve affidarsi ai compagni di squadra e anche agli avversari: “Di “guide” – ha dichiarato – “ce ne saranno un sacco, solo che dovrò ricordarmi che non gareggeranno con me, ma contro di me!“. Brian si è allenato duramente ed è riuscito a qualificarsi per la gara dei 50 km. Ha già gareggiato contro normodotati: ai mondiali di sci nordico del 2007 in Giappone ottenne il 21esimo posto nella 15km.

La sua storia ricorda quella di Oscar Pistorius, il velocista sudafricano con protesi alle gambe che voleva partecipare alle Olimpiadi di Pechino. Alla fine vinse la sua battaglia con la burocrazia sportiva, ma non riuscì a fare un tempo utile nelle gare di qualificazione. Ma il suo caso, pur se il più famoso, non è affatto un “unicum” nella storia dei Giochi Olimpici: altri atleti disabili sono riusciti a partecipare sia ai giochi paralimpici che a quelli olimpici estivi: ad esempio la nuotatrice Nathalie Du Toit, sudafricana, la tiratrice con l’arco azzurra Paola Fantato e quella neozelandese Neroli Fairhall.

FONTE:

Blog.Panorama.it

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