L’Odissea di Alessandro Studente Disabile in Carrozzina rimasto due ore in Ascensore durante una Gita Scolastica

Il viaggio del terzo superiore dell’istituto professionale Sisto V, alla Bufalotta, è iniziato a via Ettore Romagnoli. Precisamente alla fermata del bus 60. Sono passati cinque mezzi pubblici, tutti con la pedalina rotta. È stato impossibile per Alessandro con la sua carrozzina elettrica da 140 chilogrammi riuscire a salire sull’autobus destinato a piazza Venezia. Così un suo docente ha contattato il numero verde dell’Atac. Dopo qualche minuto di attesa, è arrivata una navetta speciale che ha portato il ragazzo e la sua classe a Palazzo Venezia. Qui un nuovo intoppo.

Un ascensore è guasto, mentre l’altro si rompe dopo averlo portato al primo piano per vedere l’esposizione delle opere di Leonardo. Subito le professoresse chiedono l’intervento dei tecnici: Alessandro non può scendere e la carrozzina è troppo pesante per essere portata a mano. E inizia l’attesa che dura più di due ore tra l’arrivo dei tecnici e la riparazione del guasto.

“Sempre lo stesso problema, ogni uscita con la classe diventa un’odissea. È assurdo e vergognoso portare un ragazzo disabile in gita al centro di Roma e assistere ancora a scene del genere. Una persona già con dei problemi, in questo modo, la fanno sentire ancora più in difficoltà”, denuncia Patrizia Pianesi, professoressa di Lettere al Sisto V. “Dovremmo prendere un pulmino speciale ma ha un costo troppo elevato, la scuola non ha più fondi e non può permetterselo”, aggiunge Antonella D’Alessandri, docente di Storia dell’Arte. Rassegnato anche Luca che spiega: “Non è la prima volta che succede. Non riesco mai a prendere l’autobus, quasi tutte le pedaline sono rotte, i marciapiedi sono senza scivoli, i musei non sono attrezzati”.

FONTE:

SuperAbile.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.