Inaugurata a Bologna la prima farmacia italiana completamente accessibile.

Ruote di due sedie a rotelleE la sfida lanciata dalla società Admenta attraverso il progetto nazionale La farmacia comunale è la farmacia per tutti. E stata inaugurata a Bologna, la prima farmacia comunale (in Piazza Maggiore) italiana interamente attrezzata per servire senza ostacoli anche i diversamente abili.
Liniziativa sostenuta da Admenta con 700 mila euro, e presentata alla stampa a Palazzo DAccursio dall’amministratore delegato della società Sante Fermi, insieme all’assessore comunale alla Sanità Giuseppe Paruolo, al presidente del Consiglio Provinciale Maurizio Cevenini e a Pier Michele Borra presidente dellIstituto dei ciechi Cavazza di Bologna, coinvolgerà progressivamente 162 farmacie dislocate in 60 Comuni italiani, pari al 60% delle farmacie comunali privatizzate (le acquisizioni sono partite nel 1999 a Bologna e nel 2001 a Milano).
Dopo una mappatura delle barriere presenti nei punti vendita, partita nel 2004, 6 gruppi di lavoro hanno delineato in collaborazione con i farmacisti, i rappresentanti delle associazioni disabili e i Comuni, le linee guida da seguire in seno al progetto.
Al momento delle acquisizioni delle farmacie comunali da parte di Admenta , quelle accessibili ai disabili erano 75 (46%), oggi sono 110 (68%), con lobiettivo di portarle a 155 (96%) entro il 2007.
In particolare i negozi dotati di porte automatiche erano il 34%, attualmente sono il 65% e saranno il 91% entro due anni.
Per questi interventi Admenta ha già investito 300 mila euro. I restanti 400 mila euro serviranno per estendere il modello bolognese a tutte le altre farmacie gestite dalla società.
Gli interventi previsti dal progetto riguardando non solo l’installazione di scivoli, parapetti e porte automatiche, ma anche dispositivi altamente tecnologici per orientare e informare i clienti disabili.
Tra questi vi sono coni acustici in grado di emettere segnali sonori e tappetini esterni riconoscibili al passo per l’individuazione degli accessi alla farmacia da parte dei non vedenti, mappe tattili per orientarsi nei negozi più ampi, guide di accompagnamento sui pavimenti interni per raggiungere il banco, ma anche etichette recanti informazioni sui medicinali trascritte in braille e lenti di ingrandimento e display ad alta visibilità per gli ipovendenti.
E attivo, inoltre, un sito internet facilmente fruibile da tutti i cittadini normodotati, ma anche dai disabili (grazie a schermate in bianco e nero e segnali luminosi), sul quale sarà possibile reperire sia informazioni sanitarie che effettuare prenotazioni di consegna a domicilio dei farmaci e dei prodotti parafarmaceutici.
Il progetto prevede, infine, corsi di formazione per i farmacisti e un opuscolo a loro rivolta con alcuni suggerimenti per rapportarsi correttamente ai disabili. Siamo contenti di essere i primi in Italia ad avere una farmacia di questo genere, ha affermato lassessore comunale alla Sanità Giuseppe Paruolo, esprimendo l’apprezzamento per uniniziativa che mira allinclusione e che si va a incrociare alle numerose iniziative già attivate dal Comune, in collaborazione con l’Ausl, per migliorare il servizio sanitario per i cittadini.
Tra queste, le campagne informative sugli effetti del fumo, delle droghe, dell’alcol, ma anche sull’allattamento, sull’uso corretto dei farmaci e sugli stili di vita sani. Nel 2004, ha aggiunto Paruolo, nei punti di prenotazione sanitaria Cup della nostra città sono state effettuate 145 mila prenotazioni, sono stati incassati 14.000 ticket e si è recuperato il 20% delle visite disattese, un dato che intendiamo ulteriormente incrementare per accorciare le liste dattesa e rendere la rete ancora più efficiente.

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