La storia di Juri Roverato affetto da tetraparesi spastica che insegna DanceAbility anche ai normodotati

Juri Roverato ha 33 anni, padovano, è danzatore e insegnante di DanceAbility, affetto da tetraparesi spastica. Dal 2005 collabora con numerose compagnie di danza e di teatro, e ha anche partecipato alla Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi invernali di Torino nel 2006. Ha recentemente presentato proprio a  Padova il suo ultimo spettacolo in occasione de La Pietra Scartata, e noi l’abbiamo intervistato per farci raccontare di questa esperienza e del suo ruolo di insegnate. Juri insegna DanceAbility ad adulti e ragazzi, ma collabora anche con l’Università di Padova, che lo considera un vero e proprio professore.

Juri ci spieghi il tuo ultimo spettacolo?

Lo spettacolo che ho presentato in occasione de La Pietra Scartata nasce da una delusione. Per spiegarti questa delusione ti racconto un po’ la mia storia. Io lavoravo con Raffaello Sanzio, che dirige la compagnia di teatro più grossa d’Italia che lavora all’estero. Sono stato due anni in tournée con il Purgatorio (52 repliche n.d.r.), a dicembre ero a Tokio, a ottobre a Los Angeles e ho girato davvero tutta l’Europa. Poi c’è stato un grave incidente, la tournée è stata sospesa e io… mi sono ritrovato a piedi. Però non ero solo, eravamo un duo. Ma a causa di diversi problemi ci siamo divisi. E sono ripartito… da Juri.Insegno DanceAbility, in Italia e all’estero… ad esempio la prossima settimana sarò in Scozia. Lavoro con le scuole e con i privati, ma purtroppo il lavoro artistico è così… è un precariato divertente. E la mia vita è tutto un fare progetti. Ma torniamo allo spettacolo, in realtà è ancora un progetto. E’ stata una mia amica a fare il mio nome ai piani alti..e così in 15 giorni ho fatto un piano luci, ho pensato ai video da proiettare, ed è arrivato lo spettacolo. Avevo in testa questo spettacolo da anni… avevo in testa Atlantide, ma poi è venuta tutta un’altra cosa. Sono partito dalla Bibbia, però io amo tutte le religioni del mondo, e ho fatto una ricerca, e così in questo spettacolo ci sono davvero tante cose. Ora sto cercando di venderlo, per ora è stata solo una prova, e non è detto che possa ancora cambiare in corso d’opera.

Juri parliamo del tuo ruolo di insegnante.

Io prima insegno, poi faccio spettacolo. Si tratta anche di una questione di sopravvivenza, se ti va “di lusso” spettacoli ne fai uno, massimo due al mese. Insegno sia agli adulti che ai ragazzi. Sono due cose completamente diverse, come sono diversi gli approcci che uso con loro. Quando insegno all’università mi esalto, mi piace poter andare oltre, posso mettere tutti i miei studi a disposizione.

Juri sei laureato?

Si, si, sono laureato in filosofia. Uno dei complimenti più belli che ho ricevuto per questo spettacolo è stato quello di un mio professore, che mi ha detto “Juri con questo spettacolo hai fatto una seconda tesi di laurea”.

Ma è vero che insegni anche all’Università?

Insegno a scienze dell’educazione, sono stato anche il correlatore di una tesi sulla DanceAbility. Faccio anche lezione con i fisioterapisti, e a volte mi dicono che imparano più in 10-15 ore di lezione con me che in tutto un anno. Avere me come insegnante permette, e costringe, un cambio di prospettiva. Mi hanno chiamato tre anni fa dall’Università (di Padova), e mi cercano ogni anno. Appena finiscono mi chiedono immediatamente di presentare il progetto per l’anno successivo. Nelle scuole è un po’ diverso: appena arrivi ti guardano come un extraterrestre. E’ difficile solo per i primi 10 minuti, finché non metto le cose in chiaro (ride)… ma ormai ho 10 anni di esperienza alle spalle. Sono uno dei pochi disabili che parla agli abili. Ma poi queste definizioni… come possiamo dire che cos’è la normalità? Esisterà poi? Sono stato fortunato perché i miei genitori non mi hanno mai trattato da disabile. Io sbaglio e pago come tutti gli altri. E non esiste che qualcosa mi sia dovuto. Mi conquisto le cose lottando, ogni giorno.

Per informazioni:
http://juriroverato.blogspot.com/

FONTE:

Disabili.com

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