Viaggi: Troppe sono ancora le barriere architettoniche per i disabili.

Barriere ArchitettonicheAssessore toscano denuncia “ostacoli” all’aeroporto di Pisa. “Dateci la possibilità di una vita degna di tale nome, il diritto a spostarci, conoscere, relazionarci con altri mondi”.
Questo l’appello lanciato dai dirigenti delle maggiori associazioni di volontariato che si occupano di disabili, riuniti al Centro Congressi del Cnr di Pisa, per dibattere il tema “Non discriminazione e pari opportunità”.
Al centro del dibattito, il diritto ad accedere ai servizi di trasporto. “Ci sono centinaia di migliaia di disabili in Italia, dice Claudio Puppo, presidente nazionale di Anglat, che quotidianamente debbono affrontare questi problemi.
Viaggi di lavoro (il 70% del totale) o turismo, il disabile si trova in situazioni a dir poco disagiate specie se necessita di utilizzare aerei e treni”.
Secondo le associazioni “sono ben pochi gli aeroporti e le stazioni ferroviarie che consentono una buona accoglienza ai disabili. Non si chiede solidarietà ma rispetto dei diritti”.
E a rafforzare il problema, si inserisce appieno la “spiacevole situazione” che ha visto protagonista l’assessore della Regione Toscana Massimo Toschi all’ aeroporto di Pisa, dove avrebbe incontrato ostacoli legati alla sua particolare condizione di disabilità fisica. In una nota diramata dall’ufficio stampa della Regione Toscana, si racconta che venerdì scorso Toschi si trovava all’ aeroporto di Pisa in partenza per Algeri per una missione. Toschi ha raccontato: “A un’impiegata Alitalia che mi ricordava come l’aeroporto di Algeri non fosse dotato di elevatori, ho risposto che ne ero a conoscenza e, dietro richiesta, ho consegnato il biglietto. Poco dopo – prosegue Toschi nel racconto, al cancello di imbarco, è stato comunicato che non avrei potuto utilizzare l’elevatore, che a Pisa è regolarmente presente, in quanto, nel frattempo, avevano modificato il codice sul biglietto.
Alla ovvia protesta è intervenuto il capo scalo Alitalia che mi ha chiesto di firmare una dichiarazione nella quale avrei dovuto sottoscrivere il falso, cioè che mi potevo muovere liberamente ed ha precisato che se non firmavo quel foglio non potevo salire sull’aereo. Per evitare di perdere il volo, ho firmato quanto chiesto”.

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