Roberto Wirth Fund Onlus e i sordi… IN CORSA per donare il sangue…

Il Pincio di Villa Borghese e lo splendido panorama della citt? eterna sono stati gli scenari ideali per la Sesta edizione di Blood Runner (svoltasi il 14 ottobre), manifestazione podistica finalizzata alla raccolta ematica, promossa dall?associazione Blood Runner Onlus, a cui ha partecipato attivamente anche la Roberto Wirth Fund Onlus.

Non una domenica come tutte le altre?ma una soleggiata domenica di solidariet? e di riflessione sociale. Una domenica per lo sport, per donare e per sensibilizzare l?opinione pubblica su temi importanti che riguardano la collettivit?. A Roma e nel Lazio esiste il serio problema della non autosufficienza delle scorte di sangue. Nel 2006 le unit? raccolte sono state inferiori di oltre 17.000 unit? rispetto al fabbisogno regionale.

Per questo motivo l?associazione Blood Runner Onlus ? nata per promuovere la cultura della donazione del sangue in una zona dove ci sono ancora molte resistenze e difficolt?. Questo anno l?iniziativa ? stata organizzata proprio all?insegna di importanti novit?: da una parte la collaborazione con i dipartimenti e servizi di medicina trasfusionale di Roma e Lazio e? con tutte le associazioni di donatori volontari di sangue e dall?altra la collaborazione con la Roberto Wirth Fund Onlus. Il contributo dell?associazione alla manifestazione ? nato dall?esigenza di abbattere le barriere dei pregiudizi e dalla volont? di dimostrare che i sordi possono fare tutto?tranne sentire! Per la prima volta in Italia, infatti, i sordi hanno potuto donare il sangue nel rispetto delle norme, attraverso una comunicazione corretta e chiara tra donatori e operatori sanitari. Grazie alla Roberto Wirth Fund Onlus sono stati coinvolti per l?occasione una specializzanda in medicina, sorda, Anna Roatta, di Torino, che con la lingua dei segni ha comunicato direttamente con i sordi e un’interprete LIS per la comunicazione tra i donatori sordi e gli infermieri.
Questa iniziativa ha permesso di abbattere le barriere dei pregiudizi e ha consentito ai sordi di essere protagonisti attivi nell’ambito della solidariet? e di contribuire alla realizzazione di progetti per il bene della collettivit?.
Abbiamo avuto due interessanti testimonianze di donatori sordi: l?entusiasmo e nello stesso tempo il? timore di chi per la prima volta faceva questa esperienza e la consapevolezza di chi aveva gi? donato e ha potuto fare il confronto con la precedente esperienza.

Il primo caso ? l?esperienza di Corrado, docente di LIS e direttore di un?associazione onlus che opera nel settore, che si ? dimostrato entusiasta al punto di voler donare anche altre volte e ha constatato l?utilit? dell?uso della LIS per poter capire meglio il suo interlocutore senza avere dubbi.

Il secondo caso ? l?esperienza di Alessio, per lui la seconda volta, ma la prima volta con un interprete LIS e un medico sordo che hanno reso tutto pi? semplice e sicuro, ?la prima volta non riuscivo a capire delle cose?, ha detto Alessio,?oggi ? stato un primo passo per una presenza costante di un interprete e/o di una persona che conosca la LIS?.? Anche Anna Roatta ha manifestato il suo entusiasmo a partecipare nuovamente ad esperienze di questo tipo, ?sono contenta?, dice, ?che? queste iniziative dimostrino come noi sordi possiamo fare qualsiasi cosa?. E? interessante, a questo proposito, la sua testimonianza nel campo lavorativo, ?studiare Medicina, dice Anna,? per un sordo ? sicuramente molto duro?,?non tanto per i lunghi anni di studio (anzi, studiare ? la parte pi? “facile”!) ma per le difficolt? legate all’esercizio della professione medica. Ci sono sempre molte barriere di comunicazione da abbattere e barriere di pregiudizi a volte da parte dei ?colleghi medici. Se per? si ? disposti a lottare, quando si riescono a superare tutti i problemi la soddisfazione ? immensa.?
La richiesta dei sordi ? comunque stata unanime sia da parte dei donatori che da parte della specializzanda sorda in medicina: ? fondamentale dar vita ad un progetto specifico, creare una struttura con interpreti LIS o personale sanitario che conosca la LIS dove i sordi possano recarsi per donare il sangue liberamente e con la garanzia che lo scambio di informazioni avvenga in maniera corretta. A tal proposito Roberto Wirth, con il sostegno della Blood Runner, ha ribadito l?importanza che ?in almeno un? azienda sanitaria locale di ogni citt??, ha detto RW, ?sia possibile, su appuntamento, che i sordi donino liberamente il sangue in? presenza di medici che conoscano la LIS e in alternativa di interpreti LIS?.
La manifestazione ha avuto il patrocinio dell?Assessorato alla Sanit? della Regione Lazio, l?Assessorato alla Sanit? della Provincia di Roma, l?Assessorato alla Sanit? del Comune di Roma e l?Avis Roma. E? intervenuto durante l?evento, infatti, anche l?Assessore alla Sanit? della Regione Lazio, l?On. Augusto Battaglia.

L?Onorevole oltre ad assistere come spettatore alla corsa si ? informato dell?andamento delle donazioni di sangue interagendo con il personale delle autoemoteche presenti. Particolare attenzione ? stata rivolta allo stand e all?iniziativa? della Roberto Wirth Fund Onlus, ?grazie al Sig. Wirth, dice l? On.Battaglia, per la prima volta i sordi sono stati messi in condizione di donare il sangue nel rispetto delle regole, senza difficolt? di comunicazione come in passato. I sordi ci hanno aiutato al fine di raggiungere gli obiettivi di autosufficienza per il 2008?.Roberto Wirth che ha definito questa occasione ?una giornata storica?, ha abbracciato un?altra importante iniziativa sociale, ha partecipato ad un?altra ?corsa? per il miglioramento delle condizioni di vita dei sordi e non solo. Con il dott. Migliaccio della Blood Runner Onlus, Roberto Wirth, ha condiviso l?entusiasmo di voler realizzare lo stesso progetto, quello di creare dei corsi LIS per personale sanitario e di creare quindi una struttura specifica fissa che consenta ai sordi di poter donare il sangue in modo programmato e assistito. Un piccolo grande passo avanti a favore delle donazioni di sangue, verso il superamento degli ostacoli, verso la concreta collaborazione tra pi? realt? che operano nel sociale e verso il rafforzamento delle potenzialit? dei sordi.

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