A Benevento i marciapiedi del centro città non sono accessibili ai disabili

Probabilmente Benevento non è mai stata una città a misura di disabile, dato che non è perfettamente pianeggiante nè concentrata in un’unica area. Ma quello che talvolta si può osservare lungo i più centrali marciapiedi della città, in particolare nelle zone più frequentate per la presenza di negozi e servizi, dà ancora meglio l’idea delle vere e proprie barriere architettoniche che un disabile di Benevento deve affrontare, magari arrestandosi inerme di fronte ad esse.

Il Comune di Viareggio ha aperto nel Parco di Migliarino San Rossore un itinerario accessibile ai disabili

Presto il parco di Migliarino San Rossore aprirà a tutti, proprio a tutti. Con uno stanziamento di 160mila euro il comune di Viareggio, in particolare l’assessorato all’ambiente, e l’Ente parco hanno infatti finanziato un percorso per disabili lungo tutta l’area della macchia lucchese. Con la responsabilità del direttore del Parco, Sergio Paglialunga, e la direzione lavori dell’ingegnere Larisa Troiani dell’ufficio ambiente, le operazioni sono state affidate, tramite gara, alla ditta Terra Uomini Ambiente e hanno già preso inizio nell’ultima settimana di gennaio, proseguiranno per un totale di 90 giorni.

ABC Sardegna: Niente più tagli per i disabili

Grazie al lavoro fatto in molte parti della Sardegna da parte di persone con disabilità, le loro famiglie e le organizzazioni in prima linea per l’attuazione della legge 162/98, la Giunta Regionale ha emanato il 21 dicembre scorso la delibera numero 45/18 che modifica quanto introdotto nell’ottobre scorso reintegrando i finanziamenti ai piani personalizzati, recependo le indicazioni dell’Ordine del Giorno del Consiglio regionale del 18 novembre, cui sono seguite le indicazioni e pareri della Commissione Consiliare competente in materia.

In due università toscane avviato il progetto di una piastra fotosensibile da impiantare nell’occhio per rifare la vista ai non vedenti

La piastra con i sensori, hanno spiegato Rizzo e Menchini durante una iniziativa a Firenze, potrà essere impiantata in pazienti che hanno sperimentato “un periodo di appropriata funzionalità visiva e che hanno pure mantenuto un minimo di integrità morfologica e funzionale della retina. Chi è nato cieco non potrà beneficiare dell’invenzione.