E’ nata la “Genny” la prima Carrozzina a due Ruote

La nostra intervista a Paolo Badano

Si tratta di una novità assoluta, una carrozzina che permette di muoversi con un semplice spostamento del proprio baricentro e lascia completamente libere le mani. In attesa della commercializzazione di questo innovativo ausilio abbiamo intervistato Paolo Badano, il suo ideatore.

Paolo, com’è nata l’idea della carrozzina Genny?

L’idea di Genny è nata da una mia esigenza, io sono Paraplegico da 15 anni, a seguito di un incidente stradale e da allora sono sempre alla ricerca di una maggiore autonomia. Da anni vedo il Segway, quel geniale mezzo che permette ad un uomo di spostarsi in piedi su due ruote parallele, un giorno mi sono domandato: se è in grado di  portare in sicurezza un uomo in piedi su due ruote, perché non potrebbe fare lo stesso con un uomo seduto? Quindi oltre un anno mezzo fa, non avendo trovato nulla in commercio di simile ne ho acquistato uno ed ho cominciato ad adattarlo alle mie esigenze, con tutte le sicurezze e le modifiche necessarie che mi permettano di fermarmi di salire e scendere,e dopo oltre un anno di lavoro è nata Genny, oggi la mia compagna inseparabile. Genny è un mezzo che mi ha letteralmente cambiato la vita ed ho capito immediatamente che  avrebbe potuto cambiare la vita a molti altri disabili.

In cosa consiste la grande novità di questa carrozzina a due ruote? E su quale tecnologia si basa? Per quali patologie e per quali attività è stata testata Genny?
La novità è pressoché unica, poiché si passa per la prima volta nella storia da quattro ruote a due ruote, e questo non è solo un fattore estetico, il quale ha la sua importanza, ma è soprattutto un fattore funzionale, che grazie alla tecnologia auto-bilanciante di Segway ed in particolare al principio dei giroscopi e ai due motori elettrici, riesce a stare in equilibrio su due ruote. Questo comporta la possibilità   di  spostarsi su qualsiasi terreno come la sabbia, la neve e su strade dissestare, senza il problema classico di incastrarsi con le ruote anteriori. Essendo già questo di per sé una novità assoluta per una sedia a rotelle, la sua caratteristica più incredibile è data dal fatto che non è dotata ne di acceleratore ne di freni, ma è semplicemente con minimi spostamenti del corpo/busto avanti e indietro che si crea il movimento, mi verrebbe da dire che Genny si muove praticamente con il pensiero, una vera magia.

Questo lascia spazio alla fantasia poiché credo che sia la prima volta al  mondo che un disabile si possa spostare su una sedia a rotelle avendo le mani libere lasciando la libertà quindi di telefonare, tenere la fidanzato/a per mano, mangiare un gelato, bere,  tenere un ombrello, e perché no giocare a pallone… con la massima libertà di riscoprire e di inventarsi cose nuove. Un altro lato che sto scoprendo utilizzando  Genny tutti i giorni, credo da non sottovalutare, è lo stupore che vedo nel viso delle persone che mi domandano coma faccia a stare in piedi su due ruote e non chiedendomi più, come succedeva solitamente prima, che cosa mi fossi fatto, quindi  questo mi induce a  pensare che non sia sparita la mia disabilità ma che sia sparito il collegamento mentale che spesso si fa tra disabile e sedia a rotelle.Genny quindi è un rivoluzionario mezzo che è in grado di eliminare molte barriere architettoniche, ma è  capace soprattutto di eliminare le barriere mentali.
Ritengo che Genny possa essere usata per diverse disabilità, siamo in corso di valutazione. L’utilizzo di questa carrozzina permetterà probabilmente di eliminare l’esigenza di una carrozzina diversa per l’interno e per l’esterno, per quali fondi stradali è particolarmente indicata Genny?  La mia invenzione, Genny, è piaciuta moltissimo al Direttore Marketing di Segway Italia “Tiziano Centulani” che avendo sposato in pieno la mia causa mi ha fornito la disponibilità di un Segway I2 con una larghezza notevolmente inferiore al modello da me utilizzato, questo, mi permetterà di realizzare a breve,una sedia con larghezza simile alle sedie a rotelle convenzionali.

Genny sarà presto commercializzata e si troveranno tutte le informazioni a riguardo a breve sul sito:

FONTE:

Disabili.com

Un pensiero su “E’ nata la “Genny” la prima Carrozzina a due Ruote

  1. sono la moglie di un malato di s.m.
    Anch’io avevo pensato alla possibilità di una carrozzina a energia solare.
    Mi interesserebbe collaborare per un’eventuale colaborazione con la Regione Liguria.
    Cordialità.
    Alex.Monego

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.