Dal Giappone arriva “Hal” l’abito che permette la deambulazione ai disabili

Abbiamo iniziato a parlarne nel 2008 con l’arrivo in Israele dell’esoscheletro telecomandato ReWalk, siamo tornati poi a parlarne qualche mese fa quando, negli USA, sono arrivate le game elettroniche e-Legs e torniamo ad occuparcene ancora oggi dopo il lancio, questa volta in Giappone, dell’abito robotico Hal (Hybrid Assistive Limb).

Hal è nato dall’idea di sostenere tutte quello persone con problemi di mobilità e debolezza muscolare alle gambe. Hal on è rivolto solo ai diversamente abili ma anche a coloro che hanno comuni difficoltà nel muoversi. È stato stimato infatti un aumento di patologie analoghe a causa dalla crescita dell’età media di prospettiva di vita dell’uomo. Sono cinquanta gli ospedali giapponesi che già utilizzano questa nuova tecnologia e l’azienda assicura che dal 2015 sarà possibile l’inizio della commercializzazione di massa.

L’evoluzione di Hal rispetto a ReWalk ed e-Legs è che consente l’abbandono delle stampelle che non sono più necessarie per rimanere in equilibrio. Hal è una sorta di tuta che è in grado di anticipare e sostenere i movimenti del corpo grazie a dei sensori di monitoraggio capaci di leggere gli impulsi cerebrali diretti alle gambe attraverso la pelle del soggetto che la utilizza. Hal è in grado di moltiplicare la forza della muscolatura nonostante il materiale utilizzato per la sua costruzione sia resistente ed ultraleggero.

 FONTE:

Disabili.com

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