Nardò abbatte le barriere architettoniche

Il primo cittadino assicura che un montascale sarà applicato entro due mesi alle scale nell’atrio interno del comune.
L’opera consterà in una piattaforma di alluminio provvista di un piano rivestito in materiale antiscivolo, per garantire l’incolumità dell’utente.
Il dirigente del settore Lavori Pubblici ha pertanto ricevuto carta bianca e nei prossimi giorni attuerà un’indagine tra le aziende specializzate al fine di individuare quella più adatta all’esigenza.

Rimane però sospesa e senza alcuna replica la questione del passaggio pedonale di corso Galliano.
Ricordiamo che le persone diversamente abili, infatti, possono scendere e iniziare ad attraversare la strada solo dalla parte dell’ampio marciapiede che si trova in mezzo al corso, ma l’attraversamento completo della carreggiata non è possibile poichè dall’altro lato non è prevista la piccola rampa per i portatori di handicap.

Dopo la segnalazione di Pippi Mellone, presidente di Azione Giovani, nessuno sembra essersi interessato al problema e dopo oltre dieci giorni pare proprio che la strada continui a far miracoli. “Difficile da spiegare tanta indifferenza – dice Mellone -, la segnalazione fatta comporterebbe al massimo l’intervento di due operai specializzati per modellare e rendere accessibili appena due metri di marciapiede”.

I disabili potranno sì accedere nell’aula consiliare del COMUNE ma scesi dal marciapiede di corso Galliano sono costretti a vagare in eterno nella città alla ricerca di una rampa di risalita libera o semplicemente esistente.

Ecco l’articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno pochi giorni fa:

La strada dei miracoli si trova a Nardò. Si tratta del centralissimo Corso Galliano e per invocare l’intervento divino bisogna recarsi nelle vicinanze dell’edicola di piazza Mazzini.
Perchè strada dei miracoli? Perchè gli amministratori, confidando nelle proprietà taumaturgiche del manto stradale, hanno reso fruibile per i portatori di handicap solo un lato delle strisce pedonali che collegano i due marciapiedi.

Un disabile può scendere con la propria sedia a rotelle ma deve risalire dall’altra parte con le proprie gambe.
Le persone diversamente abili, infatti, possono scendere e iniziare ad attraversare la strada solo dalla parte dell’ampio marciapiede che si trova in mezzo al corso ma l’attraversamento completo della strada non è possibile poichè dall’altro lato non è prevista la piccola rampa per i portatori di handicap.
Un miracolo vero come una banconota da un euro oppure una grave barriera architettonica che impedisce a un disabile i più elementari spostamenti in città?

Questa prodezza urbanistica non è passata inosservata agli ex-vicini di casa di Azione Giovani che hanno segnalato il problema. La situazione non migliora nel resto della città: dove sono state completate, le piccole rampe sono puntualmente ignorate dalla maggior parte degli automobilisti. Normodotati sì ma ancora non si è capito bene di cosa.
FONTE:
PORTADIMARE.IT

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