Arriva il prepensionamento per chi ha disabili gravi in famiglia

Barriera architettonicaPrepensionamento per chi ha disabili gravi in famiglia
Equiparare il lavoro di cura nei confronti dei disabili gravi e gravissimi ai lavori usuranti, ovvero consentire il prepensionamento per i lavoratori o lavoratrici con a carico familiari gravemente disabili.
E’ quanto prevede una proposta di legge presentata nei giorni scorsi alla Camera da Katia Bellillo, parlamentare dei comunisti italiani, che da diversi anni si occupa del problema dei disabili, soprattutto quelli gravi e gravissimi, partendo dal presupposto della necessita’ di garantire a tutti eguali diritti e pari opportunita’.
La proposta, spiega Katia Bellillo, ”ha come obiettivo quello di migliorare la qualita’ della vita sia delle persone con disabilita’ gravi e gravissime che quella dei loro familiari che vivono quotidianamente il dramma della cura, spesso con scarsi supporti”.
”Si tratta -spiega ancora la Bellillo- di una condizione vissuta in solitudine e con grande senso di impotenza: molto spesso le famiglie si ritrovano senza amicizie o possibilita’ di vita sociale ‘normale’, sia per la continuita’, diurna e notturna del lavoro di cura, sia per la grande difficolta’, quando non nell’impossibilita’, di portare con se’ il familiare disabile, sia per l’innegabile ‘distacco’ operato da persone che, spesso non volendo, si trovano in realta’ in una posizione discriminante verso il ‘diverso’ rappresentato dal disabile.
A questa condizione, che sembra senza possibilita’ di appello, si aggiunge il peso della necessita’ di dover lavorare per il sostentamento della famiglia. Vi e’ quindi -sottolinea- una sovrapposizione tra attivita’, che di fatto rende stressante la quotidianita”’.
La proposta della deputata dei Comunisti Italiani, ”Norme per il prepensionamento di lavoratori e levoratrici con a carico familiari gravemente disabili” (pdl n 1902),presentata alla Camera lo scorso 8 novembre ha, di fatto, dato voce ad un gruppo di genitori di disabili che hanno rappresentato le difficolta’ e le esigenze di tante famiglie. La proposta, annuncia Bellillo, sara’ presentata, con il medesimo testo, anche al Senato dal parlamentare di Rifondazione Comunista Giuseppe Di Lello.
Oltre alla proposta di legge, gli incontri tra Katia Bellillo e un gruppo di familiari di disabili gravi e gravissimi, hanno dato vita al ”Coordinamento delle Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi” con il quale e’ stato deciso di avviare una serie di iniziative a partire dal 1 febbraio 2007, inserite nell’ambito delle attivita’ previste per il 2007, che e’ l’Anno Europeo delle Pari Opportunita’ per Tutti.
Come prima iniziativa e’ stata indetta, per il 1 febbraio, la ”I Giornata Nazionale per il Sostegno alle Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi”.
La proposta di legge, spiega ancora Katia Bellillo, ”intende equiparare il lavoro di cura nei confronti di familiari disabili gravi o gravissimi al lavoro usurante, che e’ disciplinate dal decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 374. In particolare la proposta di legge consiste in un unico articolo, che aggiunge alla Tabella A, allegata al decreto legislativo n. 374/93 il seguente capoverso: ‘lavoro di cura ed assistenza a familiari invalidi al 100 per cento”’.
In particolare il provvedimento prevede che ”il lavoro di cura ed assistenza a familiari invalidi, con totale e permanente inabilita’ lavorativa, ai quali e’ riconosciuta una percentuale di invalidita’ pari al 100 per cento, con necessita’ di assistenza continua, in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita e che sono gestiti totalmente nell’ambito della famiglia, svolto da lavoratori e lavoratrici, e’ equiparato alle attivita’ usuranti”.

Nelle intenzioni della parlamentare, questa equiparazione vale per lavoratori e lavoratrici che seguono figli, coniugi o fratelli. ”In fase di discussione della proposta di legge -sottolinea Bellillo- si cerchera’ di escludere il lavoro di cura nei confronti di anziani non autosufficienti, per i quali si sta approntando una apposita normativa.
Questo -aggiunge- per evitare che ci possano essere abusi o di mandare in pensione anticipata persone che svolgono si’ un lavoro di cura, ma per un tempo limitato (soprattutto per la sopraggiunta morte della persona anziana), mentre il caso del lavoro di cura per disabili gravi e gravissimi, soprattutto se figli, si presuppone protratta per un lungo periodo, a volte anche decenni”.
L’equiparazione, in estrema sintesi, comporta la possibilita’ di anticipare il pensionamento fino ad un massimo di 60 mesi (5 anni). La proposta prevede quindi la possibilita’, ma non l’obbligo, per i lavoratori e le lavoratrici, che si prendono cura della persona disabile all’interno della famiglia, di poter accedere al prepensionamento, purche’ l’assistenza sia rivolta ad un inabile al 100% di gravita’, ossia ad una persona che abbia necessita’ di assistenza continua, in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
Una battaglia di civilta’ e di solidarieta’, quella avviata da Katia Bellillo, che comporta inoltre dei notevoli benefici sociali.
”A parte il profondo significato di civilta’ giuridica che la proposta di legge instaura -sottolinea infatti Bellillo- il riconoscimento del lavoro di cura come lavoro usurante, e il conseguente prepensionamento, per lavoratori e lavoratrici che assistono figli o familiari disabili in condizioni di massima gravita’, comporta anche indiscutibili vantaggi economici per lo Stato”.
”Innanzi tutto -spiega- il soggetto disabile puo’ avere una maggiore e migliore opportunita’ di essere curato e assistito nell’ambito familiare, invece di essere affidato ad appositi centri i cui costi ricadono sulla pubblica amministrazione, nelle sue varie diramazioni. Inoltre -conclude- si avvia un consistente risparmio derivante dall’eliminazione dei costi dovuti per supplenze e per sostituzioni a causa delle inevitabili assenze dal posto di lavoro (oltre ai periodi di congedo previsti dalla normativa vigente)”
Ma quante sono le persone che potrebbero, almeno teoricamente essere coinvolte dal provvedimento? Come risulta dall’indagine ”L’integrazione sociale delle persone con disabilita”’, pubblicata dall’Istat nel luglio 2004, le persone con disabilita’ non anziane (al di sotto dei 65 anni) attualmente residenti in Italia sono 1 milione e 641 mila, e di queste, ben il 41,4% raggiunge il livello massimo.
Il 91,5% delle persone con disabilita’ vive in famiglie, il 6,2% vive da solo. Dunque le persone con disabilita’ tendono a rimanere nella famiglia di origine piu’ spesso di quanto accada nel complesso della popolazione.
Tra i disabili mentali la percentuale di chi rimane in famiglia come figlio e’ molto piu’ alta (50,6% a fronte del 22,1% del totale delle persone con disabilita’) e la quota sale al 61,1% tra coloro che hanno un’eta’ compresa tra i 35 e i 49 anni.
La famiglia costituisce pertanto il perno dell’assistenza e della cura della malattia e nella tutela della salute della persona disabile ed e’ intorno alla famiglia che ruota tutta una serie di problemi.
Infatti laddove e’ presente una persona affetta da disabilita’ grave o gravissima, oltre alla normale attivita’ lavorativa fonte di sostentamento, per i lavoratori e le lavoratrici si aggiunge anche il carico dell’accudimento quotidiano delle persone disabili, che provoca un logoramento e uno stress fisico e psicologico di notevole portata, che equipara tale attivita’ alla stregua dei lavori usuranti.
A questo aspetto, si aggiunge, molto spesso, anche la difficolta’ economica derivante dall’esigenza di dover provvedere con propri mezzi alla copertura della spesa per l’aiuto di persone esterne al nucleo familiare, laddove i servizi socio-assistenziali non riescono a coprire in toto le pressanti esigenze del disabile.

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64 commenti presenti

Commenti

  1. Lia scrive:

    oggi 21 settembre 2007 e…………nulla ancora stato deciso…………..bisogna provare per credere…….forza, che la proposta diventi legge.

  2. Marina scrive:

    la burocrazia sta uccidendo me e mio marito che assistiamo alternativamente nostra figlia di 23 anni disabile psichica. Io lavoro da 30 anni cercando di fare bene le due “cose”, mio marito pensionato ha 64 anni iperteso e depresso. Possibile che per una cosa cos importante debbano passare mesi e mesi, mentre noi e tanti altri familiari ci “spegnamo” lentamente oppressi dalla disperazione e dal lavoro?

  3. roberto scrive:

    io non sono un genitore, perch sono un disabile grave e lavoratore, in quanto in 30 anni
    di lavoro mi sono dovuto comprare casa, tirato grandi due figlie di 21 e 15 anni e mia
    moglie per accudire oltre alla casa, figli e me e’ dovuta stare a casa dal lavoro.

    ditemi voi con le nuove leggi, io andrei in pensione a 40 anni di lavoro, praticamente
    mai nessuno ha calcolato che a diversit di un lavoratore sano ed un lavoratore
    con handicap, il fisico deperisce molto di piu’.

    Assurdo prima del 1997 handicap 46%

    dopo il 1997 aggravamento del 67%

    ora nel 2007 rifatto aggravamento, in attesa di valutazione ma sicuramente
    sar molto superiore del 67%.

    N.B. PAZIENTE ESITI DI POLIOMIELITE AGLI ARTI INFERIORI ALL’ETA DI 11 MESI
    PERCIO’ MOLTISSIME OPERAZIONI AI PIEDI, GINOCCHI, FEMORI.

    CAMMINATO CON TUTORE E STAMPELLE

  4. roberto scrive:

    io non sono un genitore, perch sono un disabile grave e lavoratore, in quanto in 28 anni
    di lavoro mi sono dovuto comprare casa, tirato grandi due figlie di 21 e 15 anni e mia
    moglie per accudire oltre alla casa, figli e me e’ dovuta stare a casa dal lavoro.

    ditemi voi con le nuove leggi, io andrei in pensione a 40 anni di lavoro, praticamente
    mai nessuno ha calcolato che a diversit di un lavoratore sano ed un lavoratore
    con handicap, il fisico deperisce molto di piu’ con l’avanzare degli anni.

    Assurdo prima del 1997 handicap 46%

    dopo il 1997 aggravamento del 67%

    ora nel 2007 rifatto aggravamento, in attesa di valutazione ma sicuramente
    sar molto superiore del 67%.

    N.B. PAZIENTE ESITI DI POLIOMIELITE AGLI ARTI INFERIORI ALL’ETA DI 11 MESI
    PERCIO’ MOLTISSIME OPERAZIONI AI PIEDI, GINOCCHI, FEMORI.
    SCOLIOSI DATO I DUE CENTIMETRI DI DIFFERENZA tra una gamba e l’altre.
    CAMMINATO CON TUTORE E STAMPELLE DA SEMPRE.
    QUESTO TUTTO NEI PRIMI DIECI ANNI DI VITA.

    conclusione – MA LE COMMISSIONI SANNO COSA E’ LA POLIOMIELITE?
    VE LO DICO IO LA DIAGNOSI:
    E’ UNA DISTROFIA AI MUSCOLI E MALFORMAZIONE DELLE
    OSSA.

    disabile sicuramente superiore ai 75% da quando avevo 11 mesi a oggi,
    ho dovuto io fare queste visite di peggioramento per arrivare ad una
    giusta percentuale di handicap, ma ora anche se mi dessero 75% o superiore
    cosa me ne faccio?

  5. Barbara scrive:

    Non riesco a capire perch occuparsi di un genitore con disabilit grave riconosciuta non debba essere considerato altrettanto usurante che curare un figlio o un fratello. Sono sette
    anni che mi curo di mia madre malata di alzheimer e non pi in grado di stare in piedi. Ho due persone che si occupano di lei durante il mio orario di lavoro e quando torno a casa rimango io con una di loro. Non ho pi una vita sociale, dato che non essendo sposata e non avendo figli, non ho una famiglia che mi possa supportare. Di notte a volte si dorme ma spesso no. Praticamente lavoro fino alle 14 – 15 e poi sto in casa, sabati e domeniche comprese. Possibile che non si possa anche noi avere diritto a un periodo di aspettativa retribuita o nel mio caso anche un prepensionamento visto che ho 56 anni e 35 di contributi? Se poi crollo io chi si prender cura della mia mamma? Spero che qualche ministro prenda in esame anche casi del genere.

  6. lorenzo scrive:

    sono genitore di un disabile grave,(tetraplegia x lesione traumatica del midollo) lavoro sia io che mia moglie, non riusciamo a garantire neanche il minimo di assistenza continua a ns figlio di 27 anni, ho 54 anni di et e quasi 35 anni di contributi(compreso i figurativi militare scuola ec..) ho grande necessit di andare in prepensionamento per poter meglio organizzare la assistenza necessaria a mio figlio.Mia moglie ha meno contributi di me e 51 anni di et ecco perch la scelta ricade su di me.Ci sono possibilit per reallizzare tale situazione?grazie

  7. domenico scrive:

    Io sono pap di Alessandro 17anni disabile totale; non so ancora come mia moglie ed io riusciamo ad andare avanti ( non sappiamo cosa vuol dire dormire bene da tanti anni) solo l’Amore di Dio e quello che ci unisce ci da questa forza, ma bisogna lavorare altrimenti come si vive, saremmo felici di questo prepensionamento grazie comunque per la comprensione

  8. pinuccia scrive:

    solo la mamma di un disabile grave di 28 anni, lavoro da 35 anni, attendo questa legge come manna, non ce la faccio pi! ogni mattina devo sorbirmi 1.30 di auto per andare in ufficio nel traffico di milano, pi il ritorno, questo perch la mia ditta si trasferita lontano.

    avevo letto che la definizione della legge era subordinata all’approvazione della finanziaria 2007, ma quando?

  9. anna scrive:

    Ho 52 anni, sono una dipendente pubblica e da 4 anni assisto mia madre, anni 70, malata di Alzheimer. Non ho una mia famiglia, non sono sposata e perci tutto il mio tempo, quello che resta dopo il lavoro, compresi sabato, domenica e tutte le feste, per la mia mamma. Ho una badante che mi aiuta, ma come figlia, non posso abbandonare mia madre. E la mia vita sociale, non esiste pi. Per persone affette da questa terribile malattia, il tempo che gli si dedica non mai abbastanza. Hanno bisogno di sentire continuamente l’affetto di chi gli vuole bene e quindi, anche chi sta accanto a loro come se morisse un p giorno dopo giorno. Dopo una giornata insieme la testa va via. Nessuno ci aiuta, siamo soli a combattere, fisicamente e materialmente. Perch non ci aiutate?

  10. rocco scrive:

    Assisto sia mio padre che mia madre disabili gravi e non autosufficienti, quando non sono a lavoro, negli altri momenti i miei genitori vengono assistiti da mia moglia e mia figlia.
    Mia madre e ammalata di alzheimer in fase avanzatissima. il suo cervello zero, quindi ha bisono di una assistenza continuativa per fare tutti i bisogni. Questi per me sono i veri ammalati da considerare e aiutare al 100% sia con l’aiuto alla famiglia di persone speciaizzate e alla fine anche con un’adeguato aumento della pensione di invalidit.
    Facendo un esempio ad un cieco o a chi ha un’altra infermit valutata al 100% con accomp
    anamento se lo porti al bagno e consenziente, mentre mia madre no.
    Spero che qualche ministro prenda in esame anche casi del genere.

  11. nunzia scrive:

    Ho aspettato con ansia la finanziaria del 2008 sicura che avrebbe preso in considerazione la situazione di noi genitori di figli disabili gravi e gravissimi. Non intendo lamentarmi per quello che siamo costretti a fare giorno e notte per assicurare una vita “dignitosa” a chi madre natura l’ha negata.Non ce la faccio proprio pi.Noi diventiamo anziani e pi privi di forze;,grazie alle nostre cure premurose, loro crescono forti e robusti, ma nello stesso tempo necessitano di essere imboccati ,lavati ,vestiti ,presi in braccio…
    Come si fa a non considerare usurante questo tipo di lavoro? Come si pu pretendere che si possa andare a lavorare e dare il meglio di s?A volte mi viene voglia di ritirarmi, ma poi penso ai sacrifici che hanno comportato 34 anni di lavoro di insegnante e scelgo in tutti i modi di usufruire di tutti i congedi possibili.Vi prego signori politici di prendere seriamente in considerazione queste problematiche disgraziatamente non isolate.

  12. giuseppe scrive:

    Ho un figlio con grave disabilit (100% tetraplegia e deficit mentale) per incidente. io e mia moglie tentiamo di dare tutto quello che possiamo per tenerlo a casa. Alcuni farmaci per gli occhi ( che lui deve prendere sempre) non sono possono ordinati con ricetta medica e non possono essere detratti come spese farmaceutiche. Mi sembra una cosa assurda tra i vari farmaci si arriva a circa 400 all’anno. Io sono gi in pensione, mia moglie non ancora. Penso che se i lavoratori con lavoro usurante possano usufruire di un pensionamento anticipato, chi deve assistere un handicappato possa a maggior ragione poter usufruire di andare in pensione anticipatamente. Uno stato che pensa al sociale dovrebbe avere maggior attenzione a questi casi. Per in realt non cos, perch i disabili non appartengono alla triplice.

  13. Patrizia scrive:

    Ho una filgia disabile (100% deficit mentale e motorio) dalla nascita. sono vedova e devo lavorare per poter vivere sia io che mia figlia, l’amministrazione locale aiuta il volontariato aiuta, ma se potesi gestire il mio tempo in modo diverso, almeno in parte sicuramente ci sarebbe pi serenit senza le corse giornaliere per conciliare tutto.
    qiesto prepensionamento……io ci spero…anche se il lavoro mi piace, resto troppo tempo fuori di casa (10 ore continuative) perch lavoro fuori comune
    tutti ci aiutano ma sembra che pi che diritti….li datori di lavoro subiscono le ns esigenze.
    Grazie

  14. carmine papa scrive:

    se qualcuno vuole informazione sul “CONGEDO DI DUE ANNI” mi pu contattare.
    carmine_papa@fastwebnet.it
    conoscete: LA VITA INDIPENDENTE ?

    un cordiale saluto

    un disabile

  15. scilletta vito scrive:

    Spero che il governo Berlusoni si impegni ad approvare il prepensionamento dei genitori disabili,almeno con 30 anni di contributi. Se cio non dovesse avvenire occorre organizzarci tutte le associazioni dell”Italia e fare sentire i nostri diritti.
    grazie

  16. Nicola Carioti scrive:

    Spero anche io come qualcunaltro, che il governo berlusconi possa esaminare positivamente il prepenzionamento per i familiari dei figli con handicap in modo tale che almeno con trenta anni di contributi, possano finalmente dedicarsi totalmente ai problemi dei propri figli in modo umano e giusto. Il lavoratore con persone con handicap a casa svolge tre lavori, il suo, l’assistenza fisica per il iglio e quella si sostegno morale a persona necessitaria. spero che questo annuncio arrivi in parlamento. Sono un pap come tanti ciao

  17. Francesco scrive:

    Ciao sono pap di un figlio con la sindrome di Down, ed anch’io come tanti altri sto aspettando che il governo si decida ad applicare la proposta di legge sul prepensionamento anticipato dei familiari che hanno a carico figli disabili gravi, perch posso assicurare con certezza, che chi assiste un figlio con disabilit grave ha un carico di lavoro sicuramente maggiore rispetto ad altri (assistenza fisica, morale e quantaltro) . Quindi io spero tanto che il nostro governo applichi questa legge , e mi sembra una giusta soluzione per aiutarci a risolvere tanti di quei problemi riguardanti la disabilita’.

    Francesco

  18. Francesco Ferrara scrive:

    ATTENZIONE IMPORTANTE ADERIRE
    Mercoledi 02 / 07 / 2008 APPUNTAMENTO alle ore 10.00 a ROMA in piazza Colonna raduno dei disabili, un sit-in per dire ai parlamentari e ministri cosa intendono fare al riguardo di un aumento delle pensioni dinvalidit civili ? e del prepensionamento di genitori di disabili gravi ?
    NON VOGLIAMO MORIRE DI FAME E NON VOGLIAMO VIVERE DI CARITA’.
    SIETE TUTTI INVITATI A DIVULGARE QUESTO MESSAGGIO,
    MI AUGURO E NE SONO CERTO DI UNA VOSTRA COLLABORAZIONE E PRESENZA

  19. enzo scrive:

    sono un padre di un ragazzo disabile 100% una moglie con invalidit 75% faccio un lavoro
    carrozziere battilama , da oltre 30 anni sono stato operato due volte al tunnel carpale, riconosciuto come malattia professionale liquidata.Vorrei sapere se c’ la legge dei 5 anni per il prepensionamento.

  20. maurizio scrive:

    sarebbe ora che se questo paese che aiuta gli stranieri aiutasse noi che siamo italiani con disabili in casa e che ci venga riconosciuta l.assistenza a loro come lavoro usurante bisogna provare per credere le nostre situazioni se siamo un paese civile dobbiamo dimostrarlo aiutandoci mandandoci in prepensionamento io ho 34 anni di lavoro e non ce la faccio piu a pensare che dovrei avere ancora sei anni di lavoro per la pensione e devo pensare a curare mia moglie a 44 anni malata di sclerosi multipla in carozzella sarebbe un aiuto per loro e nache per noi a livello psicologico e morale.

  21. maurizio scrive:

    sarebbe ora che se questo paese che aiuta gli stranieri aiutasse noi che siamo italiani con disabili in casa e che ci venga riconosciuta l.assistenza a loro come lavoro usurante bisogna provare per credere le nostre situazioni se siamo un paese civile dobbiamo dimostrarlo aiutandoci mandandoci in prepensionamento io ho 34 anni di lavoro e non ce la faccio piu a pensare che dovrei avere ancora sei anni di lavoro per la pensione e devo pensare a curare mia moglie a 44 anni malata di sclerosi multipla in carozzella sarebbe un aiuto per loro e anche per noi a livello psicologico e morale.

  22. Anonimo scrive:

    Il governo Berlusconi si dato una mossa, un mese, a fare la leggi per salvarsi dai processi e condanne e di queste cose se ne frega, non sa nemmeno che esistono. E’ un dato di fatto

  23. luca scrive:

    ciao sono un papa’ con figlio disabile al 100% mi auguro di cuore che il governo si decida ad applicare la proposta di legge sul prepensionamento anticipato dei familiari che hanno a carico figli disabili gravi,perche ‘ vi assicuro x chi assiste un figlio con disabilit grave ha un carico di lavoro sicuramente maggiore rispetto ad altri (assistenza fisica, morale ecc.)
    ora che abbiamo votato berlusconi mi auguro che questo governo possa seriamente aiutarci…..grazie

  24. Nicola Carioti scrive:

    anche io come voi tutti, spero che 30 anni di contributi bastano per mandarci in prepenzionamento, avendo una figlia disabile al 100%, vorrei potermi dedicare di piu’ a lei ed insieme vivere ogni istante della giornata, cosa che non mi riesce ora. auguriamoci che tutti questi annunci vengano presi in considrazione, un augurio a voi tutti

  25. Nadia scrive:

    ciao io ho la sclerosi multipla e sto aspetando con ansia che mio marito possa andare in pensione. Lui ha trentacinque anni di contributi e continuare a lavorare con me in carrozzina è pesante. Berlusconi aveva promesso di interessarsi anche di questo problema ma si è dimenticato di questa promessa. Spero vivamente che venga fatta questa riforma…….

  26. veronika scrive:

    sono una donna di 29 anni e mamma di un bimbo disabbile con patologgia grave è effetto da una leucomalacia periventricolare sono in difficolta non posso laorare perche sono sola devo portarlo la mattina presto in terapia poi al nido e sono llibera alle 11 di mattina e alle 16 30 devo tornare a prenderlo al nido tutto questo da sola perche il padre non se ne interessa cosa devo fare chi mi prende a lavorare per sole poche ore mi sono messa a fare anche le pulizie avendo alle spalle un mestiere come parrucchiera chi ma sa dare un consiglio io lo accetto volentieri….grazie a tutti veronika

  27. Angelo scrive:

    Salve Veronica, le scrivo (sono un ragazzo di nome Angelo) per dirle di non arrendersi mai, di continuare sempre a lottare per il suo bimbo perchè lui ha bisogno che lei gli trasmetta tutto il suo amore. Il mio consiglio è di digitare sul web leucomalacia periventricolare, vedrà che appariranno tanti siti web contenenti informazioni imporanti dal punto di vista medico e anche con forum dove poter incontrare persone che vivono la sua stessa situazione, in modo da avere consigli pratici su tanti aspetti. Un altro consiglio è quello di affidarsi al Signore Gesù Cristo in tutto. Farò una preghiera affinchè il Signore le doni la forza di affrontare e superare ogni ostacolo nella sua vita e in quella del suo bimbo, affinchè le cose per il suo bimbo possano migliorare, affinchè la illumini nel suo cammino e affinchè tocchi il cuore del padre del suo bimbo così da capire che suo figlio è importante e ha bisogno di lui. Spero infine che il rapporto tra il padre del suo bimbo e lei le cose possano migliorare.
    Vi auguro un mondo di bene.
    Angelo

  28. gesu scrive:

    ho 54 anni 30 anni di insegnamento genitore di un angelo di 23 anni invalido al 100×100 dalla nascita,sono anch’io invalido all’80 con un salvavita chiedo quando potrò andare in pensione?Forse quando sarò in un loculo?

  29. Salvatore scrive:

    Sono una dipendente pubblico ho 36 anni di servizio non si capisce come non possa di andare in pensione avendo una ragazza di 31anni gravemente disabile (Vegeta)
    ho 55 anni di età non si capisce come ci sia possibile che ciò possa avvenire
    Salvatore Camarda
    tel 3358176496

  30. paola scrive:

    anche io spero che diventi legge,ho 30 anni di servizio in fs e la sm -mio marito è su una carozzina da 19 anni speriamo

  31. livia scrive:

    Ciao, sono la madre di un ragazzo di 29 anni invalido 100%. Da maggio dello scorso anno ho perso il lavoro. Mi mancano 4 anni di contributi per la pensione e non posso neppure usufruire dei due anni di permesso retribuiti dall’Inps. Trovare un altro lavoro? Ho capito che anche dando la massima disponibilità, facendo i salti mortali per essere sempre presente sia fisicamente che mentalmente ad assistere mio figlio, è praticamente impossibile. Speriamo che qualcosa si muova al più presto.

  32. Salvatore scrive:

    Salve a tutti, ho 2 fratelli gemelli affetti da autismo, vi lascio immaginare le difficolta’ quando il problema è raddoppiato,spero che questa legge vada in porto pe mio padre,visto che vedo i miei genitori sempre piu’ in difficolta’ e stanchi…

  33. Giovanni scrive:

    Siamo genitori di due disabili uno ha 35 anni altro 33 anni e questo pesa un quintale e 20 al 100% congravi endicap indellettivo uno con accompagniamento e con tutela. Da anni siamo stanchi di accudirli in fretta e furia e di correre sempre di qua e di là . Siamo anche tanto stressati..Io spero CHE PASSA QUESTA LEGGE DEI 5 ANNI PER IL PREPENIONAMENTO ANDICIPATO ,iO VI SPEDISCO QUESTO MIO COMMENTO E VI SALUTO E GRAZIE

  34. maria scrive:

    Sono una impiegata ed ho una madre affetta da handicap grave (100% con accompagnamento), dopo aver cambiato tante badanti(straniere) sono stata quasi costretta a portarla in una casa di riposo,lei si trova bene ma vorrebbe vivere in casa con i suoi familiari. Spero tanto che passi questa Legge dei 5 anni per il prepensionamento anticipato. Saluti a tutti.

  35. fernando scrive:

    Sono un infermiere di 48 anni,con un figlio diversamente abile al100%.Sarebbe una manna se diventasse legge questa proposta.Spero che chi ci governa capisca le enormi difficolta’ che abbiamo a concigliare lavoro e assistenza.

  36. domenico scrive:

    sono tutore di mia sorella handicappata al 100% riconosciuta dalla commissine invalidi civili perche afeftta da schizzofrenia acuta da piu di 3 anni non lavoro ho dovuto ritirarmi per dare assistenza continuata alla mia sorella. ho compiuti da 1 mese 65 anni come e possibile che lo stato avalla questo tipo di assiostenza e a me ancora disoccupato almeno fino al prossimo ottobre non provvede a darmi almeno la mia pensione anticipata? grazie nonso come fare

  37. LUIGI scrive:

    sono un padre di 52 anni con un figlio diversamente abile al 100%. Perchè non ricordate al
    sig. Silvio Berlusconi che in campagna elettorale ha dichiarato, in ” TELEVISIONE” , che il prepensionamento per genitori con figli invalidi al 100% sarebbe stata una sua priorità
    del programma elettorale ?.

    Grazie.

    Roma, 12 febbraio 2009

  38. cristina scrive:

    Mio padre ha un handica intellettivo e mentale del 100% derivante da vaie cause è ammalato da più di 25 anni e con lui si è ammalata tutta la famiglia compresa mia madre con relative conseguenze su tutto il nucleo familiare.A causa dei gravi problemi familiare anche mia figlia nata sana ha riportato delle conseguenze mentali e ha solo 7 anni.
    In famiglia dunque abbiamo due handicappati, mio padre al 100% e mia figlia di 7 anni per la quale ho ancora speranze di recupero anche se non totale .
    Avere un ammalato in casa spece se di natura psicologia , intacca tutta la famiglia e ne compromette gli equilibri.
    Da pochissimi giorni mia mamma ha dovuto smettere di lavorare ma pur avendo i 35 anni di contribuzione non raggiunge l’età pensionabile siamo in attesa che passi la legge perchè i miei genitori possano mantenersi. Così mamma potrà accudire meglio papà regalandogli una vità più dignitosa e sollevare me e mio marito con la bambina che pur avendo 7 ann necessita di essere seguita costantemente a causa del suo handicap.
    Se non passasse la legge nei prossimi mesi sarà costretta a cercare un lavoro abbandonando nuovamente mio padre e noi.
    CI SI SENTE VERAMENTE SOLI E POCO CAPITI.
    BISOGNA PROVARE AD AVERE UN HANDICAP IN CASA PER SAPERE A VOLTE COSA COMPORTA SPECIE SE E’ DI NATURA PSICOLOGICA E QUANDO E’ TUO FIGLIO A SOFFRIRNE PER UN GENITORE E’ TERRIBILE.

  39. ettorex scrive:

    campa cavallo che l’erba cresce e pure il 2008 se n’e’ andato………che tempi i nostri governanti.

  40. giovanna scrive:

    sono la mamma di un ragazzo autistico di 15 anni fino al giugno 2008 ho dovuto accudire pure la mia mamma malata di alzheimer, purtroppo ho dovuto ricoverarla presso una casa di riposo,ora sono al limite delle mie forze non riesco più a recarmi al lavoro proprio per tutto lo stress accumulato in questi anni, spero tanto che questa legge passi per poter finalmente accudire meglio mio figlio che diventa grande e quindi i problemi aumentano.

  41. giovanna scrive:

    sono la mamma di un ragazzo autistico di 15 anni fino al giugno 2008 ho dovuto accudire pure la mia mamma malata di alzheimer, purtroppo ho dovuto ricoverarla presso una casa di riposo,ora sono al limite delle mie forze non riesco più a recarmi al lavoro proprio per tutto lo stress accumulato in questi anni, spero tanto che questa legge passi per poter finalmente accudire meglio mio figlio che diventa grande e quindi i problemi aumentano.
    SPERIAMO CHE I NOSTRI POLITICI CI PENSINO

  42. Marina scrive:

    Sono la mamma di una ragazza di 21 anni disabile fisica e psichica che non può rimanere da sola neanche un minuto , non si lava, non si veste e non mangia da sola e pesa 20 kg più di me. La mattina dopo un’ora e mezza di preparativi, la porto in un centro diurno poi, grazie al part time , vado a riprenderla al primo pomeriggio e la porto a casa da dove non esco più fino al giorno dopo.
    Ho 50 anni , lavoro da 30 e sto aspettando con ansia che il governo si decida ad approvare la legge per il prepensionamento dei familiari di disabili gravi, perchè io non ce la faccio più.

  43. claudio scrive:

    sono stato licenziato per fallimento azienda dal 1998 posso andare in pensione avendo già versato per lav.dip.25 anni avendo mia moglie invalida al 100%.io ho 61 anni

  44. sergio mausoli scrive:

    Ho 53 anni e ho 33 anni di contributi sono figlio unico e devo accudire mia madre invalida 100% sono separato e aspetto con ansia che il governo faccia qualcosa per quelli come noi non sò fino a quando riuscirò a resistere

  45. ANNA scrive:

    Sono madre di una ragazzina ormai di 32 anni affetta da S. di West vegeta dall’età di 5 mesi.Ho 36 anni di contributi e di anni 55. Non posso andare in pensione. E’ normale che ciò possa accadere?

  46. massimo scrive:

    Sono il padre di una ragazza di 29 anni , affetta da tetraparesi spastica da asfissia neonatale (non parla, non sta in piedi, viene alimentata frullando tutto il cibo). Mia moglie, ha lasciaro il lavoro quando la ragazza ha iniziato la scuola. Sono 30 anni che si parla di prepensionamento per questo motivo, ma non si raggiunge mai un accordo, MENTRE PER I SOSTANZIOSI AUMENTI DI STIPENDIO E DELLE INDENNITA’ DEI VARI POLITICI BASTANO 15 MINUTI (e sono tutti daccordo, di qualunque colore siano). Comunque se non si ottiene mai niente, forse la colpa è nostra che non riusciamo a metterci d’accordo e ad andare a Roma in qualche migliaio

  47. annalisa scrive:

    Ciao sono la mamma di una ragazzina di 13 che non parla. che devo imboccare, che non cammina, e che intellettivamente è rimasta a 2 anni, che devo tirar su dal letto la mattina in fretta e furia per mandarla a scuola, e poter andare a lavorare per le 8. Nessuno può capire quante difficoltà ci siano a gestire un disabile grave. Vorremmo una mano d’aiuto!!!!!!

  48. Alfio Penza scrive:

    Ciao sono Alfio da Milano ,anche io sono in una situazione disperata con mia moglie invalida al 100% con l’indennità di accompagnamento e fa fatica anche a mangiare,a bisogno di assistenza continua,io o 53 anni e lavoro da 35 e assisto mia moglie da 8 anni,adesso io sono stanco e o diversi problemi di salute , cosa devo fare devo rinunciare ad assistere mia moglie e rinchiuderla dentro un centro? O i governi ci danno una mano mettendoci in condizione di poter vivere dignitosamente il resto della nostra vita,
    noi non abbiamo mai chiesto aiuto perchè tanto non ti ascolta nessuno i politici sono bravi solo a parlare che vengano loro ad assistere un portatore grave di handicap.
    Sono incavolato!!!!!!!

  49. Franco scrive:

    Ho 50 anni,sono separato e ho due figli,di cui uno disabile autistico,di quasi 14 anni.Abito nel comune di Fonte Nuova,e da quest’anno,durante l’estate,dovro’rimanere lontano dal lavoro per tutto il periodo che sono chiuse le scuole.Il comune non ha i fondi per coprire,come ha fatto negli anni passati,il costo del centro estivo.e’ una vergogna,se si arrivasse al prepensionamento,non ci sarebbero problemi. Ma purtroppo a noi che assistiamo i disabili,non ci pensa nessuno.

  50. Antonio scrive:

    Ciao sono un padre con moglie e due figli di cui una figlia disabile al’100% grave e mia moglie che al momento deve fare la dialisi due volte la settimana, speriamo che va in porto il prepensionamento riguardo la legge con 25 anni di contributi.

  51. Maurizio scrive:

    Sono il papà di una bellissima bambina di 8 anni affetta da tetraparesi spastica causata da una sofferenza prenatale che la rende disabile grave dalla nascita ; ho 35 anni di contributi versati ma sono troppo giovane per andare in pensione e troppo vecchio per lavorare considerando il fatto che l’azienda per cui lavoro è in forte crisi e molto probabilmente procederà a licenziamenti. Il problema della lentezza (affiancata da una buona dose di menefreghismo) con cui l’attuale governo (e anche il prcedente) tratta la proposta di legge sul prepensionamento dei genitori con figli disabili gravi dell’On. katia Belillo è secondo il mio parere dovuta essenzialmente al fatto che i “politici ” attuali non sono più al servizio della gente da cui vengono profumatamente pagati, ma sono una congregazione di ” magna -magna” che si preoccupa prevalentemnte di creare e conservare privilegi e benefici assurdi (vedi politico che va in “pensione ” dopo 5 anni di mandato e conserva ugualmente i benefits tipo : viaggi gratis ecc. e poi rientra nel circolo Magna – Magna con consulenze). La colpa è nostra che consentiamo a questi parassiti di lucrare sulle spalle del popolo italiano in modo particolare sui più deboli, ci si lagna ma non siamo in grado di organizzarci per avere la soddisfazione alla mal parata di tirare pomodori o uova marce in faccia a questa gente. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, anche se effettivamente per scardinarli dalla poltrona ci vorrebbe una rivoluzione come la storia ci insegna. Un saluto a tutte le persone oneste che comprendono il significato della parola Umanità da parte mia e di mia figlia Lucia.

  52. giuseppe scrive:

    Io sono un ragazzo invalido 100%,dal 1996 in seguito ad un incidente stradale, ho riportato gravi conseguenze ma diciamo che il peggio è superato grazie solo all’aiuto che ho avuto dai miei genitori e sorella, ogni due anni grazie alla nostra ITALIA sono chiamato sempre a visita per percepire la miseria che ci da lo stato, e per ultimo vi racconto che ci hanno provato pure con me essendo un vero invalido a levarmi la pensione, e da un anno e mezzo che non percepisco un soldo e immaginate che vuol dire non percepire un soldo per uno che non ha la possibilità di cercarsi un lavoro. SIAMO SOLO IN UN MONDO CHE SE CONOSCI AI SE NO PATIRAI

  53. marcello scrive:

    Sono Marcello papà di Nicolò di anni 19, da circa tre anni Nicolò si trova su una sedia ha rotelle,ha perso l’uso della parola.Tre anni fa la vita nella mia famiglia e cambiata totalmente,tutti i giorni Nicolò ha bisogno 24 su 24 di assistenza continua, perchè da solo non può fare niente, non può comunicare con noi.vi lascio immaginare le grosse difficoltà x questo ragazzo che era abituato ha fare tutto da solo ,adesso dobbiamo aiutarlo noi familiari 24 ore su 24. Mia moglie ha dovuto lasciare il lavoro,mia figlia ha dovuto lasciare anche lei il lavoro,mio figlio edoardo e stato licenziato dal suo datore di lavoro perchè tre anni fa non ci stava con la testa visto le condnzioni di salute di suo fratello.io ho dovuto mettermi per due anni in congedo sraordinario per stare vicino ha mio figlio in giro per l’italia presso i centri di riabilitazione,dopo i due anni sono stato costretto ha rientrare altrimenti perdevo il mio posto di lavoro.in famiglia viviamo con il mio stipendio di 1500 al mese pi la pensione di nicolò di 750 al mese.con questi soldi dobbiamo vivere 5 persone ,sottolineo che fra queste 5 persone c,è un ragazzo disabile che comporta mensilmente delle spese che io non riesco più ha sostenere. Pago un affitto di 500 euro più condominio,più luce acqua ecc.. ecc.. lo stato non da nessuno aiuto x queste famiglie,chiedo hai signori politici di fare qualcosa soprattutto per questi disabili giovani e meno giovani. inoltre lancio un appello,raccogliamo delle firme x ottenere delle case adatte per i disabili ha spese dello stato,visto che su striscia la notizia ci fanno vedere lo spreco che c,è in italia per ristrutturazione di edifici che appartengono allo stato,e che poi vengono nuovamente abbandonate.spero che i signori politici abbiano una coscienza.un abbraccio x tutte le persone che soffrono da marcello ,in particolare da Nicolò.

  54. francesco58 scrive:

    sono il genitore di un ragazzo disabile al 100%. Alla nascita del ragazzo, ” 1990 “, mia moglie ha DOVUTO abbandonare il lavoro per seguirlo nel suo e nostro calvario, io ho fatto , faccio , e farò tutto ciò che posso per garantire la sopravvivenza, ma vi garantisco che è diventata una lotta dura e costante. mi chiedo perchè chi di dovere non capisce che un prepensionamento sarebbe un grande aiuto , e per la famiglia , e per il disabile , e per lo stato? mi chiedo perchè proprio coloro che che dalla vita sono stati così duramente puniti, debbano continuare a SUBIRE INGIUSTE UMILIAZIONI QUOTIDIANE? Possibile che i politici hanno TUTTI UN CUORE DI PIETRA?

  55. bruno scrive:

    Sono il padre di un ragazzo che per causa di un’incidente ha subito un trauma cranico e tutt’ora è in coma vigile , ma queste proposte di legge sono serie? Tutti i nostri parlamentari si preoccupano solo della loro poltrona non delle difficoltà delle famiglie e specialmente delle nostre che vivono questi drammi familiari. Magari ci fosse davvero un prepensionamento di 5 anni,avrei risolto almeno un piccolo problema!!!

  56. renata scrive:

    Ci dovete aiutare subito, chi non capisce questi problemi al posto del cuore ha un mattone e speriamo che mai e poi mai li toccasse con mano

  57. pasquale scrive:

    Sono un commerciante, ho 55 anni con una figlia diversamente abile 100su100, abito in un comune dove non ci sono centri diurni, ci sono possibilità di un prepensionamento per poter assistere mia figlia?

  58. paolo scrive:

    SONO CASSAINTEGRATO 53 ENNE CON LA MAMMA 83 ENNE DISABILE 100% LA DEVO ASSISTERE H24
    IL 6-3-2014 SONO IN MOBILITA,HO DIRITTO ALLA PENSIONE ANTICIPATA?RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

  59. pino chiede scrive:

    salve sono ivalido di guerra con la quinta categoria
    e con 58 anni di eta e 37 anni di contributi
    non riesco piu a trovare lavoro e nessuno mi sa dire
    quando posso andare in pensione credo che questo governo
    quelli nelle mie stesse condizioni li vuole eliminare
    siamo solo un peso per le nostre famiglie e i nostri
    govrnanti,

  60. claudio scrive:

    salve il problema di mia mamma e’ purtroppo che nel 2000 ha perso la vista da un occhio e nel passare degli anni nel 2009 ha perso la vista anche nel’altro.Domanda: ho diritto al prepensionamento della durata di 5 anni x arrivare alla pensione grazie

  61. claudio scrive:

    salve ho diritto al’anticipo della pensione avendo mia madre invalida non vedente grazie

  62. claudio scrive:

    salve il problema di mia mamma e’ purtroppo che nel 2000 ha perso la vista da un occhio e nel passare degli anni nel 2009 ha perso la vista anche nel’altro.Domanda: ho diritto al prepensionamento x poter assistere mia madre

  63. giampiero scrive:

    mia moglie è affetta da sclerosi multipla da 23 anni con disabilità del 100 x 100 non posso permettermi una badante questa legge del prepensionamento è stata approvata ??????

  64. antonino di tella scrive:

    non e’ vero che non ci sono soldi per i politici si.

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