Arriva il prepensionamento per chi ha disabili gravi in famiglia

Barriera architettonicaPrepensionamento per chi ha disabili gravi in famiglia
Equiparare il lavoro di cura nei confronti dei disabili gravi e gravissimi ai lavori usuranti, ovvero consentire il prepensionamento per i lavoratori o lavoratrici con a carico familiari gravemente disabili.
E’ quanto prevede una proposta di legge presentata nei giorni scorsi alla Camera da Katia Bellillo, parlamentare dei comunisti italiani, che da diversi anni si occupa del problema dei disabili, soprattutto quelli gravi e gravissimi, partendo dal presupposto della necessita’ di garantire a tutti eguali diritti e pari opportunita’.
La proposta, spiega Katia Bellillo, ”ha come obiettivo quello di migliorare la qualita’ della vita sia delle persone con disabilita’ gravi e gravissime che quella dei loro familiari che vivono quotidianamente il dramma della cura, spesso con scarsi supporti”.
”Si tratta -spiega ancora la Bellillo- di una condizione vissuta in solitudine e con grande senso di impotenza: molto spesso le famiglie si ritrovano senza amicizie o possibilita’ di vita sociale ‘normale’, sia per la continuita’, diurna e notturna del lavoro di cura, sia per la grande difficolta’, quando non nell’impossibilita’, di portare con se’ il familiare disabile, sia per l’innegabile ‘distacco’ operato da persone che, spesso non volendo, si trovano in realta’ in una posizione discriminante verso il ‘diverso’ rappresentato dal disabile.
A questa condizione, che sembra senza possibilita’ di appello, si aggiunge il peso della necessita’ di dover lavorare per il sostentamento della famiglia. Vi e’ quindi -sottolinea- una sovrapposizione tra attivita’, che di fatto rende stressante la quotidianita”’.
La proposta della deputata dei Comunisti Italiani, ”Norme per il prepensionamento di lavoratori e levoratrici con a carico familiari gravemente disabili” (pdl n 1902),presentata alla Camera lo scorso 8 novembre ha, di fatto, dato voce ad un gruppo di genitori di disabili che hanno rappresentato le difficolta’ e le esigenze di tante famiglie. La proposta, annuncia Bellillo, sara’ presentata, con il medesimo testo, anche al Senato dal parlamentare di Rifondazione Comunista Giuseppe Di Lello.
Oltre alla proposta di legge, gli incontri tra Katia Bellillo e un gruppo di familiari di disabili gravi e gravissimi, hanno dato vita al ”Coordinamento delle Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi” con il quale e’ stato deciso di avviare una serie di iniziative a partire dal 1 febbraio 2007, inserite nell’ambito delle attivita’ previste per il 2007, che e’ l’Anno Europeo delle Pari Opportunita’ per Tutti.
Come prima iniziativa e’ stata indetta, per il 1 febbraio, la ”I Giornata Nazionale per il Sostegno alle Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi”.
La proposta di legge, spiega ancora Katia Bellillo, ”intende equiparare il lavoro di cura nei confronti di familiari disabili gravi o gravissimi al lavoro usurante, che e’ disciplinate dal decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 374. In particolare la proposta di legge consiste in un unico articolo, che aggiunge alla Tabella A, allegata al decreto legislativo n. 374/93 il seguente capoverso: ‘lavoro di cura ed assistenza a familiari invalidi al 100 per cento”’.
In particolare il provvedimento prevede che ”il lavoro di cura ed assistenza a familiari invalidi, con totale e permanente inabilita’ lavorativa, ai quali e’ riconosciuta una percentuale di invalidita’ pari al 100 per cento, con necessita’ di assistenza continua, in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita e che sono gestiti totalmente nell’ambito della famiglia, svolto da lavoratori e lavoratrici, e’ equiparato alle attivita’ usuranti”.

Nelle intenzioni della parlamentare, questa equiparazione vale per lavoratori e lavoratrici che seguono figli, coniugi o fratelli. ”In fase di discussione della proposta di legge -sottolinea Bellillo- si cerchera’ di escludere il lavoro di cura nei confronti di anziani non autosufficienti, per i quali si sta approntando una apposita normativa.
Questo -aggiunge- per evitare che ci possano essere abusi o di mandare in pensione anticipata persone che svolgono si’ un lavoro di cura, ma per un tempo limitato (soprattutto per la sopraggiunta morte della persona anziana), mentre il caso del lavoro di cura per disabili gravi e gravissimi, soprattutto se figli, si presuppone protratta per un lungo periodo, a volte anche decenni”.
L’equiparazione, in estrema sintesi, comporta la possibilita’ di anticipare il pensionamento fino ad un massimo di 60 mesi (5 anni). La proposta prevede quindi la possibilita’, ma non l’obbligo, per i lavoratori e le lavoratrici, che si prendono cura della persona disabile all’interno della famiglia, di poter accedere al prepensionamento, purche’ l’assistenza sia rivolta ad un inabile al 100% di gravita’, ossia ad una persona che abbia necessita’ di assistenza continua, in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
Una battaglia di civilta’ e di solidarieta’, quella avviata da Katia Bellillo, che comporta inoltre dei notevoli benefici sociali.
”A parte il profondo significato di civilta’ giuridica che la proposta di legge instaura -sottolinea infatti Bellillo- il riconoscimento del lavoro di cura come lavoro usurante, e il conseguente prepensionamento, per lavoratori e lavoratrici che assistono figli o familiari disabili in condizioni di massima gravita’, comporta anche indiscutibili vantaggi economici per lo Stato”.
”Innanzi tutto -spiega- il soggetto disabile puo’ avere una maggiore e migliore opportunita’ di essere curato e assistito nell’ambito familiare, invece di essere affidato ad appositi centri i cui costi ricadono sulla pubblica amministrazione, nelle sue varie diramazioni. Inoltre -conclude- si avvia un consistente risparmio derivante dall’eliminazione dei costi dovuti per supplenze e per sostituzioni a causa delle inevitabili assenze dal posto di lavoro (oltre ai periodi di congedo previsti dalla normativa vigente)”
Ma quante sono le persone che potrebbero, almeno teoricamente essere coinvolte dal provvedimento? Come risulta dall’indagine ”L’integrazione sociale delle persone con disabilita”’, pubblicata dall’Istat nel luglio 2004, le persone con disabilita’ non anziane (al di sotto dei 65 anni) attualmente residenti in Italia sono 1 milione e 641 mila, e di queste, ben il 41,4% raggiunge il livello massimo.
Il 91,5% delle persone con disabilita’ vive in famiglie, il 6,2% vive da solo. Dunque le persone con disabilita’ tendono a rimanere nella famiglia di origine piu’ spesso di quanto accada nel complesso della popolazione.
Tra i disabili mentali la percentuale di chi rimane in famiglia come figlio e’ molto piu’ alta (50,6% a fronte del 22,1% del totale delle persone con disabilita’) e la quota sale al 61,1% tra coloro che hanno un’eta’ compresa tra i 35 e i 49 anni.
La famiglia costituisce pertanto il perno dell’assistenza e della cura della malattia e nella tutela della salute della persona disabile ed e’ intorno alla famiglia che ruota tutta una serie di problemi.
Infatti laddove e’ presente una persona affetta da disabilita’ grave o gravissima, oltre alla normale attivita’ lavorativa fonte di sostentamento, per i lavoratori e le lavoratrici si aggiunge anche il carico dell’accudimento quotidiano delle persone disabili, che provoca un logoramento e uno stress fisico e psicologico di notevole portata, che equipara tale attivita’ alla stregua dei lavori usuranti.
A questo aspetto, si aggiunge, molto spesso, anche la difficolta’ economica derivante dall’esigenza di dover provvedere con propri mezzi alla copertura della spesa per l’aiuto di persone esterne al nucleo familiare, laddove i servizi socio-assistenziali non riescono a coprire in toto le pressanti esigenze del disabile.

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96 commenti presenti

Commenti

  1. Maurizio scrive:

    Sono il papà di una bellissima bambina di 8 anni affetta da tetraparesi spastica causata da una sofferenza prenatale che la rende disabile grave dalla nascita ; ho 35 anni di contributi versati ma sono troppo giovane per andare in pensione e troppo vecchio per lavorare considerando il fatto che l’azienda per cui lavoro è in forte crisi e molto probabilmente procederà a licenziamenti. Il problema della lentezza (affiancata da una buona dose di menefreghismo) con cui l’attuale governo (e anche il prcedente) tratta la proposta di legge sul prepensionamento dei genitori con figli disabili gravi dell’On. katia Belillo è secondo il mio parere dovuta essenzialmente al fatto che i “politici ” attuali non sono più al servizio della gente da cui vengono profumatamente pagati, ma sono una congregazione di ” magna -magna” che si preoccupa prevalentemnte di creare e conservare privilegi e benefici assurdi (vedi politico che va in “pensione ” dopo 5 anni di mandato e conserva ugualmente i benefits tipo : viaggi gratis ecc. e poi rientra nel circolo Magna – Magna con consulenze). La colpa è nostra che consentiamo a questi parassiti di lucrare sulle spalle del popolo italiano in modo particolare sui più deboli, ci si lagna ma non siamo in grado di organizzarci per avere la soddisfazione alla mal parata di tirare pomodori o uova marce in faccia a questa gente. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, anche se effettivamente per scardinarli dalla poltrona ci vorrebbe una rivoluzione come la storia ci insegna. Un saluto a tutte le persone oneste che comprendono il significato della parola Umanità da parte mia e di mia figlia Lucia.

  2. giuseppe scrive:

    Io sono un ragazzo invalido 100%,dal 1996 in seguito ad un incidente stradale, ho riportato gravi conseguenze ma diciamo che il peggio è superato grazie solo all’aiuto che ho avuto dai miei genitori e sorella, ogni due anni grazie alla nostra ITALIA sono chiamato sempre a visita per percepire la miseria che ci da lo stato, e per ultimo vi racconto che ci hanno provato pure con me essendo un vero invalido a levarmi la pensione, e da un anno e mezzo che non percepisco un soldo e immaginate che vuol dire non percepire un soldo per uno che non ha la possibilità di cercarsi un lavoro. SIAMO SOLO IN UN MONDO CHE SE CONOSCI AI SE NO PATIRAI

  3. marcello scrive:

    Sono Marcello papà di Nicolò di anni 19, da circa tre anni Nicolò si trova su una sedia ha rotelle,ha perso l’uso della parola.Tre anni fa la vita nella mia famiglia e cambiata totalmente,tutti i giorni Nicolò ha bisogno 24 su 24 di assistenza continua, perchè da solo non può fare niente, non può comunicare con noi.vi lascio immaginare le grosse difficoltà x questo ragazzo che era abituato ha fare tutto da solo ,adesso dobbiamo aiutarlo noi familiari 24 ore su 24. Mia moglie ha dovuto lasciare il lavoro,mia figlia ha dovuto lasciare anche lei il lavoro,mio figlio edoardo e stato licenziato dal suo datore di lavoro perchè tre anni fa non ci stava con la testa visto le condnzioni di salute di suo fratello.io ho dovuto mettermi per due anni in congedo sraordinario per stare vicino ha mio figlio in giro per l’italia presso i centri di riabilitazione,dopo i due anni sono stato costretto ha rientrare altrimenti perdevo il mio posto di lavoro.in famiglia viviamo con il mio stipendio di 1500 al mese pi la pensione di nicolò di 750 al mese.con questi soldi dobbiamo vivere 5 persone ,sottolineo che fra queste 5 persone c,è un ragazzo disabile che comporta mensilmente delle spese che io non riesco più ha sostenere. Pago un affitto di 500 euro più condominio,più luce acqua ecc.. ecc.. lo stato non da nessuno aiuto x queste famiglie,chiedo hai signori politici di fare qualcosa soprattutto per questi disabili giovani e meno giovani. inoltre lancio un appello,raccogliamo delle firme x ottenere delle case adatte per i disabili ha spese dello stato,visto che su striscia la notizia ci fanno vedere lo spreco che c,è in italia per ristrutturazione di edifici che appartengono allo stato,e che poi vengono nuovamente abbandonate.spero che i signori politici abbiano una coscienza.un abbraccio x tutte le persone che soffrono da marcello ,in particolare da Nicolò.

  4. francesco58 scrive:

    sono il genitore di un ragazzo disabile al 100%. Alla nascita del ragazzo, ” 1990 “, mia moglie ha DOVUTO abbandonare il lavoro per seguirlo nel suo e nostro calvario, io ho fatto , faccio , e farò tutto ciò che posso per garantire la sopravvivenza, ma vi garantisco che è diventata una lotta dura e costante. mi chiedo perchè chi di dovere non capisce che un prepensionamento sarebbe un grande aiuto , e per la famiglia , e per il disabile , e per lo stato? mi chiedo perchè proprio coloro che che dalla vita sono stati così duramente puniti, debbano continuare a SUBIRE INGIUSTE UMILIAZIONI QUOTIDIANE? Possibile che i politici hanno TUTTI UN CUORE DI PIETRA?

  5. bruno scrive:

    Sono il padre di un ragazzo che per causa di un’incidente ha subito un trauma cranico e tutt’ora è in coma vigile , ma queste proposte di legge sono serie? Tutti i nostri parlamentari si preoccupano solo della loro poltrona non delle difficoltà delle famiglie e specialmente delle nostre che vivono questi drammi familiari. Magari ci fosse davvero un prepensionamento di 5 anni,avrei risolto almeno un piccolo problema!!!

  6. renata scrive:

    Ci dovete aiutare subito, chi non capisce questi problemi al posto del cuore ha un mattone e speriamo che mai e poi mai li toccasse con mano

  7. pasquale scrive:

    Sono un commerciante, ho 55 anni con una figlia diversamente abile 100su100, abito in un comune dove non ci sono centri diurni, ci sono possibilità di un prepensionamento per poter assistere mia figlia?

  8. paolo scrive:

    SONO CASSAINTEGRATO 53 ENNE CON LA MAMMA 83 ENNE DISABILE 100% LA DEVO ASSISTERE H24
    IL 6-3-2014 SONO IN MOBILITA,HO DIRITTO ALLA PENSIONE ANTICIPATA?RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

  9. pino chiede scrive:

    salve sono ivalido di guerra con la quinta categoria
    e con 58 anni di eta e 37 anni di contributi
    non riesco piu a trovare lavoro e nessuno mi sa dire
    quando posso andare in pensione credo che questo governo
    quelli nelle mie stesse condizioni li vuole eliminare
    siamo solo un peso per le nostre famiglie e i nostri
    govrnanti,

  10. claudio scrive:

    salve il problema di mia mamma e’ purtroppo che nel 2000 ha perso la vista da un occhio e nel passare degli anni nel 2009 ha perso la vista anche nel’altro.Domanda: ho diritto al prepensionamento della durata di 5 anni x arrivare alla pensione grazie

  11. claudio scrive:

    salve ho diritto al’anticipo della pensione avendo mia madre invalida non vedente grazie

  12. claudio scrive:

    salve il problema di mia mamma e’ purtroppo che nel 2000 ha perso la vista da un occhio e nel passare degli anni nel 2009 ha perso la vista anche nel’altro.Domanda: ho diritto al prepensionamento x poter assistere mia madre

  13. giampiero scrive:

    mia moglie è affetta da sclerosi multipla da 23 anni con disabilità del 100 x 100 non posso permettermi una badante questa legge del prepensionamento è stata approvata ??????

  14. antonino di tella scrive:

    non e’ vero che non ci sono soldi per i politici si.

  15. renato scrive:

    spero che i politici comprendano cosa voglia dire assistere un figlio disabile al 100/100 e dare una mano hai genitori 60enni e stanchi di lottare

  16. Valter scrive:

    COMPRENDO I VOSTRI DISPIACERI E MI UNISCO ALLA VOSTRA LOTTA.HO PADRE(86ANNI)E MADRE(87ANNI)DISABILI.VIVO ORMAI DA TRE ANNI IN UN INCUBO.TRALASCIO COMMENTI SOCIAL POLITICI CIVIL DEMOCRATICI MA POTETE IMMAGINARE IL MIO SCONFORTO.SONO DISOCCUPATO E HO 58 ANNI. BUON NATALE A TUTTI.

  17. salvatore scrive:

    io o una banbina con paresi celebrale non cammina e non vede, 5 anni e a tanta voglia di aiutarsi io come papa chiedo come si faccio alliberarmi da questo maledetto lavoro, o 37 anni di lavoro e o finito il concedo strordinaria mia figlia a bisogno di cure inutile chiedere qualcosa ai sig politici per favore datemi cosa faccio o lavorato da 16 anni. non o parole.

  18. Marco Cecconello scrive:

    Ciao sono genitore di due figli disabili al 100% con mogli casalinga ex marittimo ex ferrovie dello stato per errore del sindacato, imps ,ferrovie mi sono trovato senza pensione ne lavoro oggi fortunatamente all’età, di 61 anni con 39 di contributi mi è stato offerto altro lavoro .Avendo fatto la 6^ Salvaguardia per la pensione attendo una risposta ,se non mi fosse accolta dovrei lavorare fino all’ di 67 anni vi sembra giusto……………..

  19. Zeoli Addolorata scrive:

    vogliamo una legge che tuteli i lavoratori che tengono in carico ed assistono più familiari disabili gravi,vogliamo meno chiacchiere e più fatti concreti.

  20. ivan ciardiello scrive:

    Buongiorno sono il papà di tre bimbi uno di 4anni sano,un altro nato con syndrome di down che ha due anni e l’ultimo nato con syndrome di Edwards detta trisomia 18.entrambi sono invalidi al 100%.mia moglie e’ disoccupata,purtroppo e’entrata anche in depressione grave.abbiamo problemi anche con la casa perche’siamo ospiti della mia nonna,ma ora che e’deceduta non abbiamo piu diritto a restare in questa casa dell’aler.io lavoro e cerco di sostenere la famiglia in tutto.però delle volte anche io non so più come fare.siccome siamo una famiglia credente la speranza e la fede ci fanno andare avanti. ci affidiamo sempre a Dio.siamo per la vita,vogliamo dire a tutti i genitori “coraggio non siete soli”.e che la vita e’ un dono importante e va vissuta fino all’ultimo istante pienamente con amore.una preghiera anche per chi ci governa perché comprenda seriamente i problemi della vita e muova i suoi passi nella giusta direzione.pace

  21. Vito Giuliano scrive:

    Sono un genitore con la figlia disabile al 100% grave con legge 104/ malattia genetica, chiedo dopo 25 anni di servizio quanto meno se approvate questa legge del prepensionamento.

  22. giuseppe scrive:

    Ancora oggi,dopo 38 anni di contributi,e 61 di età, stando in mobilità dal 2013.fino al 2017 (Luglio), avendo un figlio portatore di Handicap Grave Celebroleso con tutti i riconoscimenti della legge 104, non riesco a sapere , se posso andare in pensione con qualche agevolazione per mio figlio, ma come posso fare a saper se esiste qualcosa, visto che tutti dicono si esiste qualcosa ma non so cosa di preciso allora io chiedo : ESISTE OPPURE NO? Sarei grado a chi potesse una volta per tutte a farmi sapere se posso fare qualcosa GRAZIE

  23. francesco scrive:

    Quando avviene con felicita un matrimonio ed poi il primo figlio fino a 10 mesi sembrava tutto normale mentre difficoltà respiratorie scoliosi in esse oggi ha 12 anni con ritardo motorio totale ed da due anni con nutrizione esterna innazi a tutto come e da dove causa motivo di questi eventi di bambini e genitori sofferenti con una vita piena di sacrificio di preoccupazioni ed un padre comin lavoro usurantissimo con tre turni matt.notte e pomer riscontrando tra usura di lavoro e infortuni una tecnopatia per portarsi con onesta e dignità i soldi alla famiglia andando a lavoro con molte volte senza riposo dormire per preoccupazioni ed stress di una burocrazia mandare a una scuola privata un secondo figlio per aiuto psicologico e sociale bisogna viverla per credere? Con tanti sprechi un indifferenza disumani la vera ricchezza per queste persone (disabili) e l’affetto amore ed farli essere sempre sicuri di non essere da soli come la solitudine il Signore scrisse non abbandonare non fare quello che non vorestti essere fatto a te fai capire a gli altri cosa significa disabile solitudine l’economia serve ma non la ricchezza se sei ricco e sei solo a cosa ti servi quindi la vera ricchezza e l’amore e togliere la solitudine a gli altri di non essere egoista tutto si garantisce sull’energia fisica cioè salute il Signore la Fede e l’umiltà ci difende dai malesseri ignorazza ed egoisti spero che per la disperazione venisse approvata ma non per uno scopo di stanchezza fisica e psicologica la migliore cosa e lavorare e non esserci disabili un saluto affettuoso alla Dott.Bellillo

  24. Antonio scrive:

    Si fanno le leggi x loro tipo i vitalizi e x noi che abbiamo disabili in famiglia x noi non ce niente

  25. betty scrive:

    BRAVA KATIA BELLILLO NON TI CONOSCO MA TI STIMO MOLTISSIMO CONTINUA COSI DIFENDI I PIù DEBOLI E UN GIORNO QUALCUNO SI RICORDERà DI TE IN FUTURO CIAO UN NUOVO FANS VAI COSI.

  26. raul scrive:

    Lasciano le pensioni d oro e non quelle per i disabili vergogna.

  27. IMMACOLATA SACCO scrive:

    uguro ai nostri politici e alle loro generazioni future e presenti tanti figli disabili come li abbiamo noi, e non devono avere nemmeno il tempo di resiprare.

  28. antonietta scrive:

    non è forse una emarginazione nell emerginazione andare avanti con la pensione della propia figlia invalida,visto che il papà è a casa dopo 37anni di lavoro?
    quando prenderanno in esame queste triste situazioni?

  29. vinci scrive:

    Non ho piu’ fiducia di nessuno, ad oggi ho appena 31 anni di contributi grazie ai sindacati, …….. 56 anni di età un figlio disabile, dalla nascita, lavoro da quando avevo 16 anni e non posso ancora andare in pensione. Spero tanto che qualcuno come la Bellillo capisca che è ora di mettersi la mano alla coscienza e dare un po’ di serenità a chi come me è stanca di servire due padroni. Vi ringrazio…..

  30. matteo scrive:

    sono il padre di un ragazzo di 19 anni di età,disabile dalla nascita per assfissia da meconio,riconosciuta la gravità al100%.Lavoro nell’amministrazione dello stato da 31 anni,più altri 4 compreso il servizio militare e ho 56 anni quandò potrò andare in pensione?

  31. Anonimo scrive:

    ..e perchè non pensare agli stessi disabili con prepensionamento a richiesta degli stessi?

  32. VITO scrive:

    IO HO MIA MOGLIE CHE HA 46 ANNI 5 ANNI DI VERSAMENTI VORREI FARLA ANDARE IN PREPENSIONAMENTO ANTICIPATO PER DARCI UNA MANO IN FAMIGLIA PERCHE HO FIGLI AUTISTICI UNO AL 100\% L ALTRO E LOGOPEDICO PIU IO CHE HO UNA DISABILITA AL 67 % NON POSSO PIEGARMI USO IL BASTONE PER REGGERMI MA NON BASTA A VOLTE DEBBO PER FORZA USARE LA CARROZZINA PER FARE LE COSE ASSISTERE I MIEI FIGLI.MANDARLI A SCUOLA MIA MOGLIE LAVORA HA TEMPO INDETERMINATO MA VORREI CHE STASSE A CASA CON NOI PER DARCI UNA MANO SO CHE TANTO MA NON POSSO FARE ALTRIMENTI.

  33. Concetta scrive:

    Sono una mamma di 57 anni che lavora nella pubblica amministrazione, con un figlio, Davide, autistico che è lasciato solo dalle istituzioni. Ha un assoluto bisogno di me e avendo la forza dei suoi 22 anni mi impegna totalmente. Non ce la ffaccio più e la prospettiva di lavorare ancora 10 anni per una mista pensione mi angoscia. I nostri cari disabili più crescono più più diventano soli ed impegnativi mentre noi diventiamo più deboli. NON LO CAPISCONO I NOSTRI POLITICI!!!

  34. giancarlo scrive:

    Sono padre di un ragazzo di 37 anni di età, disabile dalla nascita per problemi alla nascita.Gravità di invalidità 100%.Sono classe 52 dovevo essere in pensione a dicembre 2013,(con la legge vecchia 96 anni) ma quando ed entrata la Fornero,è cambiato tutto.Chiedo, quando andrò in pensione?

  35. rossana scrive:

    sono una mamma con un figlio disabile in casa e lavoratrice con 32 anni di anzianita e62 anni di eta’ dateci la possibilita’ di poter accudire i nostri cari con piu’ serenita’ fate la riforma che prevede ilprepensionamento””’ me lo auguro

  36. Antonio scrive:

    Ciao a tutti, sono il papà di Benny che oggi ha 10 anni ed è un bambino nato con una sofferenza prenatale. Affetto da tetraparesi spastica, microcefalea, soffio al cuore , una malformazione al ventricolo e chi più ne ha più ne metta. Comunque volevo dire che lo Stato ha più al cuore di tassare a più non posso il popolo e di conseguenza anche noi che percepiamo un accompagnamento , che poi tramite le tasse lo restituiamo indietro senza parlare di certi farmaci che chi ha una disabilità al cento per cento non dovrebbe pagarli. Si ma dato che il reddito della famiglia è alto, ma allora tutto è lecito. Certo perché 1.600 euro di stipendio e 550 di mutuo è tanto. Caspita ma tutto questo è giusto? Non si può continuare a subire certe ingiustizie che lo Stato ci fain continuazione. Senz poi pensare che sarwbbe d’obbligo mandare in pensione chi ha certi problemi e deve associarli con il lavoro. Basta non è ammissibile tutto ciò. Siamo stanchi di subire. Io ho 42 anni e sento di averne di più. Lo stress e l’impegno fisico e mentale per accudire il bambino mi sta, anzi ci sta massacrando e il governo non accetterà mai un prepensionamento per chi ha problemi del genere. Non gli conviene, , anche perché siamo troppi. Che questi signori bpossano provare sulla propria pelle cosa vuol dire avere e accudire un disabile in famiglia.

  37. maria grazia scrive:

    sono sorella di un uomo di 61 anni, con gravi problemi di schizofrenia, da sempre violenta, che assiste il fratello da quando aveva 23 anni (sono più grande di 17 mesi). Non ho mai preso il congedo perchè preferivo andare a lavorare che essere picchiata. I miei genitori sono deceduti e gli altri due fratelli, con la scusa che vivono fuori, se ne fregano. Ho 38 anni di contributi, pre FORNERO, sono del 1952, sarei dovuta andare in prensione (sapete quella cosetta che rincorro dal 1997) il 1 luglio 2014, ma non so se potro andarci nel 2019, visto che l’età media è aumentata, ma di chi??????????????????. Per non lasciare i miei genitori anziani, con mio fratello pazzo, ho rovinato un matrimonio e i miei figli, su mio consiglio, se ne sono andati a lavorare all’estero anche per non morire di fame in italia. Mi sento presa in giro dai vari ministri della sanità (a cui auguro la mia stessa sorte) dalla asur, dai vari tribunali i cui giudici pensano di essere tutti psichiatri e sono stanca, stanca, stanca.

  38. FURLOTTI IVANO scrive:

    BUONGIORNO.HO 63 ANNI HO INIZIATO A LAVORARE A 12 ANNI PERO’ NON SONO RIUSCITO AD AVERE 40 CONTRIBUTI NE HO 37 AI TEMPI SI LAVORAVA ANCHE IN NERO.CON LA PRE FORNERO SAREI POTUTO ANDARE IN PENSIONE NEL 2014 (conteggio inps) dopo fornero 2019 questo nella normalita’.IL problema sta’ nel fatto che ho un figlio di 40 anni non vedente autistico e’come se fosse un bimbo di 2 anni nel 2010 sono rimasto vedovo era mia moglie che seguiva mio figlio io lavoravo sta’di fatto che ho trovato un lavoro partime fino a luglio 2011 i quanto la ditta non lavorava piu’dopo luglio la disoccupazione .io ho sempre accudito mio figlio dopo la morte della madre come mai non mi viene accettata la richiesta di pensione legge 104 in quanto nel 2011 non ho fatto congedo parentale.lavoravo partim poi disoccupazione ma chi la accudito in quel periodo mio figlio la fornero

  39. adriana scrive:

    Chiedo come è possibile che non si fa che parlare dei 5 anni di prepensionamento genitori dei disabili,ora dopo che la legge è passata alla Camera spero che non ci volesse altri 10 anni prima che venga approvata in Senato,35 anni di lavoro e più 62 di età, un figlio di 38 assistito solo dalla sottoscritta avrei bisogno di andare in pensione,non c’è la faccio più (malandata anche con la salute)

  40. Giulietta Mazzetto scrive:

    Sono una mamma di due minori, marito disabile 100% inabile lavorativa,
    disoccupata da due anni, 30 di contributi pagati. Marito dal 19 Aprile 2013
    disabile 100% permanente inabile lavorativa. Chiedo prepensionamento per accudire il marito , inabile per le cure quotidiane. Cosa devo fare e dove posso chiedere AIUTO.

  41. donato lorusso scrive:

    salve ho una figlia disabile al 100% in questo momento sono in mobilita volevo capire se cé qualche agevolazione per poter trovare un nuovo lavoro

  42. Anonimo scrive:

    con due disabili in situazione di gravità a carico provate ad immaginare,vanto di aver versato oltre 35 anni di contribuzione aspetto una qualche riforma che ci dia la possibilità di un pensionamento anticipato per adesso i nostri politici se ne fregano per loro gli va benissimo la situazione tanto!!!!!!!!!

  43. Annalisa scrive:

    Sono la mamma di una bimba disabile di 11 anni lavoro da 23 e ora sono separata
    Il padre se ne frega e io nn posso dividermi in due
    Lavoro in ospedale prima c’erano le baby pensioni ora devi fare i miracoli per lavorare e assistere la bimba
    I politici 5 anni e sono pensionati nn è possibile nn è giusto

  44. michele scrive:

    Ma questa legge si fa o no visto che i nostri parlamentari prendono soldi dopo 5 anni di in parlamento io invece dopo 36 anni di contributi e attualmente in mobilita con un figlio minore disabile non posso accedere a un prepensionamento per assistere mio figlio?

  45. shpejtim scrive:

    O la bambina disabili grave 100% invalida. Sono senza lavoro o bisogna di un aiuto a trovare un lavoro. O anche altri due bambini

  46. fraccavento salvatrice scrive:

    I PROBLEMI SONO TUTTI UGUALI SIAMO STANCHI DI ESSERE PRESI IN GIRO TUTTI PROMETTONO E NESSUNO FA NIENTE IO CREDO POCO IN QUESTA LEGGE SARA UNA BUFALA COME TANTE ALTRE .

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