Raccolta di firme per la petizione sul prepensionamento dei famigliari che accudiscono una persona disabile.
Siamo le famiglie di disabili gravi.
In un Paese dove la pensione anticipata è stata “regalata” a molte categorie, da anni sono ferme in Parlamento proposte di Legge per la concessione del prepensionamento ai genitori che assistono i propri figli disabili gravi. La gravità, quando si parla di handicap, non è un termine generico ma presuppone una speciale condizione, certificata in base ad una visita collegiale, che comporti l’impossibilità per il disabile di compiere “gli atti quotidiani della vita”.Queste persone, se non vengono aiutate, non sono in grado di lavarsi, vestirsi, nutrirsi o partecipare alla vita sociale. Nella maggior parte dei casi il disabile in condizioni di gravità dipende completamente dal genitore che si occupa di lui e quando egli raggiunge la maggiore età e perde quindi la possibilità di partecipare alla vita scolastica, la sua famiglia (spesso monogenitoriale) si trova di fronte a scelte terribili: lasciare il lavoro (senza aver raggiunto l’età della pensione) e vivere di assistenzialismo o affidare il proprio figlio ad un Istituto-lager di cui è tristemente ricca la cronaca di tutti i giorni. Troppo spesso abbiamo anche assistito alla disperazione di genitori che, senza un’opportunità degna di questo nome, preferiscono uccidere il proprio figlio ed uccidersi.
In un Paese che si ritenga civile abbiamo il dovere di offrire a queste famiglie una nuova possibilità: il prepensionamento! Vi chiediamo quindi di aiutarci a sensibilizzare la classe politica italiana perché questa vitale necessità trovi presto una risposta.
Con questo scopo abbiamo avviato la raccolta di firme per una Petizione Popolare che invita le istituzioni a legiferare sul PREPENSIONAMENTO di genitori che assistono un figlio disabile grave: scarica il modulo e raccogli le firme.
RICORDA CHE PUO’ FIRMARE QUALSIASI CITTADINO ITALIANO MAGGIORENNE.
Se ti occorrono più fogli fotocopia l’originale ma ricorda che le firme devono essere raccolte solo su fogli che contengano l’intestazione della petizione.
Invia le firme a:
Club Letizia, Via Remondini 138, 00128 Roma
WWW.ROMAHANDICAP.ALTAVISTA.ORG
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Sarebbe una giusta legge
sono una madre di un ragazzo disabile di 24 anni e come penso la maggioranza delle madri che lavorano e hanno un figlio disabile da quando ho letto della proposta di legge dell’on. belillo mi sono informata tutti i giorni su internet dell’evoluzione della cosa. Beh non mi faccio più illusioni: sul sito della cgil ho visto il welfare che governo, sindacati ecc. vogliono. Nei lavori usuranti non siamo neanche citati. Vi giuro questa volta ci credevo specialmente quando Bonanni alla tv ha detto che bisogna pensare anche alla vita di quei genitori che lavorano e accudiscono figli disabili. CHE SCHIFO!!!!!!!!! SIAMO CORNUTI E ANCHE MAZZIATI. L’on. Belillo è meglio che vada a casa non abbiamo bisogno di persone come lei chi vuol prendere in giro? In questi anni hanno mandato in prepensionamento migliaia di ferrovieri ,dipendenti Enel ecc. anche con incentivi purchè togliessero il disturbo, noi con figli disabili chiediamo solo di vivere e non sopravvivere fra impegni di lavoro, terapie, lotte quotidiane con la scuola e l’ignoranza
Come mai tanto polverone per la raccolta delle firme, tanto dispendio di energie ed ora, con tanto di accordo sul welfare, con tanto di governo di sinstra di tale proposta di legge non si è sentito nemmeno lontanamente parlare?
Katia Bellilo, dove sei?
Quando le porte sembravano sbarrate si incitava alla sfondamento, ora che ne dovremmo avere le chiavi, di quelle porte, perché non vengono aperte?
Rosy Bindi, Paolo Ferrero, la cosa non vi interessa più?
In merito all’opportunità del prepensionamento per coloro che accudiscono un disabile grave: “…laddove e’ presente una persona affetta da disabilita’ grave o gravissima, oltre alla normale attivita’ lavorativa fonte di sostentamento, per i lavoratori e le lavoratrici si aggiunge anche il carico dell’accudimento quotidiano delle persone disabili, che provoca un logoramento e uno stress fisico e psicologico di notevole portata, che equipara tale attivita’ alla stregua dei lavori usuranti.
A questo aspetto, si aggiunge, molto spesso, anche la difficolta’ economica derivante dall’esigenza di dover provvedere con propri mezzi alla copertura della spesa per l’aiuto di persone esterne al nucleo familiare, laddove i servizi socio-assistenziali non riescono a coprire in toto le pressanti esigenze del disabile”. (O. Katia Belillo 31. I. 2007)
Nulla da aggiungere.
Visto che, al solito, e in fondo realisticamente, il problema è “chi paga?”, tenga conto il Ministro Padoa Schioppa che quando poi gli interessati “scoppiano” il tutto si riversa sulla comunità con costi maggiori. Prevenire è meglio che curare.
Corrado, genitore di Chiara, 30 anni, per fortuna di struttura fisica esile!
Ho aspettato con ansia la fianziariadel 2008 sicura che avrebbe seriamente preso in considerazione la precaria situazione in cui versiamo noi genitori di figli disabili gravi.
Altro che lavoro usurante! non c’è nè giorno nè notte, nè domenica nè Natale (perchè le esigenze dei figli sono continui come continue sono le esigenze dei cosidetti “normali” verso cui madre natura è stata più prodiga). E’ impossibile continuare a lavorare quando le forze ti vengono meno.Ho 34 anni di servizio, la salute è precaria.Mio figlio pesa quanto me e lavarlo ,vestirlo,portarlo ai servizi diventa sempre più difficile.E’ così difficile intuire queste necessità? Non chiediamo una vacanza dalla nostra fatica quotidiana, non riusciremmo nemmeno a godercela,desideriamo continuare a svolgere un pò più dignitosamente il nostro ruolo di genitori.
Signori, non aggiungo altro a cio’ che già sappiamo noi genitori che abbiamo un figlio disabile con gravi problemi di handicap, tutto quello che si dirà sembra tutto superfluo e credo che molti signori ministri neppure immaginano cosa vuol dire assistere un figlio disabile. Solo chi soffre veramente in questo senso sa cosa vuol dire la vera parola soffrire. Un soffrire dentro, dove il cuore è spaccato dal dolore. Un grande abbraccio e un bacio ai vostri angeli e tanto coraggio per voi tutti.
Un papà che soffre ancora.
Scaricate il materiale al seguente link: http://www.aqz.it/prepensionamento e venite a Roma. Facciamoci vedere!
Ritengo doveroso che vi siano i servizi per i nostri figli prima di tutto… certo la nostra è una vita usurata se almeno avessimo questa prospettiva……..
Sono il papà dI Fabio tretaparesi spastico dalla nascita,e sono disperato perchè sono in mobilità e in cerca di occupazione,ho 35 anni di contributi e ancora a 50 anni che speranza o per trovare un lavoro.Se aspettiamo i nostri parlamentari non riusciamo a concludere niente,dobbiamo organizzarci con una grande manifestazione a Roma e fare approvare subito la legge per il prepensionamento dei genitori dei disabili.