Anziano disabile rinuncia a vacanza perché Meridiana non fornisce assistenza per voli diurni.

MeridianaUn anziano con problemi di deambulazione, 89enne romano ma di origine sarda, è stato costretto a rinunciare alla sua vacanza ad Olbia perché, ha affermato, “la compagnia aerea Meridiana garantisce assistenza alle persone con disabilità solo sui voli serali”. La denuncia arriva dalla figlia, che cercando di prenotare un volo Roma-Olbia, per suo padre, ha scoperto che l’assistenza ai passeggeri con disabilità (che hanno perciò bisogno di una carrozzina per accedere con l’elevatore all’interno dell’aereo) è prevista solo nelle ore serali.
La compagnia Meridiana si difende affermando che per le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri con disabilità sono affrontati solo dalle compagnie e afferma che l’Enac sta vagliando la possibilità di ripartire i costi su tutti i passeggeri. La compagnia garantisce comunque almeno un volo al giorno per origine-destinazione in cui verrà fornita assistenza.
Il Codacons nel fratempo chiede di revocare l’autorizzazione di volo a Meridiana.
Meridiana fa sapere che l’impossibilità di poter talvolta provvedere all’imbarco di passeggeri disabili si riferisce esclusivamente alle assistenze che richiedono l’imbarco attraverso apposito loader (passeggeri impossibilitati a salire e scendere le scale dell’aeromobile).
L’incapacità di poter realizzare i servizi di imbarco e sbarco dei passeggeri disabili da parte di alcune strutture aeroportuali nei tempi di turnaround dell’aeromobile (scarsa disponibilità di mezzi, scarsa disponibilità di personale), impedisce sempre più di frequente il rispetto degli orari di partenza, creando ritardi operativi, perdita di slot, e quindi nocumento al resto dei passeggeri in partenza ed a quelli in attesa dell’aeromobile in arrivo.
Meridiana ha aggiunto inoltre che da sempre, le esose e ingiustificabili tariffe applicate dalla maggior parte degli aeroporti per le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri disabili, non sono sostenute da questi ultimi, ma dal Vettore.
Il risultato finale è che tale costo viene nella quasi totalità dei casi, a superare di gran lunga quello del biglietto aereo. La Compagnia ha annunciato che è allo studio, da parte dell’Enac una ipotesi di ripartizione “sociale” di questo costo su tutti i passeggeri, attraverso le tasse aeroportuali presenti già sulla componente tariffaria del biglietto aereo.
Il problema è dunque comune a tutta l’industria, che ha risposto, a seconda delle politiche di Compagnia, con la richiesta di pagamento del servizio al passeggero, con la soppressione totale del servizio o con un progetto specifico mirato a contenere i disagi dei passeggeri, preservando la Compagnia stessa da onerose inefficienze.
Meridiana fa sapere infine che farà comunque tutto il possibile per garantire almeno un volo per origine-destinazione sul quale accettare le assistenze e al contempo avrà cura di sollecitare una maggiore attenzione da parte di tutti i soggetti, istituzionali e privati, che sono tenuti a fornire servizi adeguati, sia a garanzia dei passeggeri, che dei vettori.
Il Codacons nel frattempo ha chiesto di revocare l’autorizzazione di volo alla compagnia aerea vista l’impossibilità a fornire assistenza.
“Si tratta di una situazione assurda, ha affermato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, oltre che offensiva per i soggetti disabili”.

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