Knowledge Management e proprietà intellettuale. Quali opportunità per il settore no-profit

Il tema sarà al centro del convegno “Knowledge Management e proprietà intellettuale. Quali opportunità per il settore no-profit”, venerdì 5 ottobre dalle 9 alle 13 all’Auditorium di Assolombarda via Pantano 9 a Milano

La proprietà intellettuale è un furto? Se lo chiede una parte significativa del terzo settore milanese, nel corso del convegno “Knowledge Management e proprietà intellettuale. Quali opportunità per il settore no-profit” che si terrà venerdì 5 ottobre dalle ore 9 alle 13 all’Auditorium di Assolombarda via Pantano 9 a Milano.
Al termine di un percorso comune sviluppato nel corso di tre anni all’interno del progetto Equal Agenzia di Cittadinanza: sviluppo territoriale del welfare di responsabilità, Associazione La Nostra Famiglia, Casa della Carità, Caritas Ambrosiana, Consorzio Farsi Prossimo e altre significative realtà del no-profit attive nel territorio milanese hanno scelto di affrontare un tema tabù per il mondo del terzo settore: i brevetti della conoscenza.
Le associazioni no-profit tendono, infatti, a considerare la proprietà intellettuale come uno strumento malvagio, normalmente usato da chi fa profitto per ottenere ancora maggiore profitto. Proprio in virtù di questa sorta di purezza ideologica, rinunciano ad avvalersene, ma allo stesso tempo si espongono al rischio che il loro know-how sia utilizzato per altri scopi o diventi patrimonio di chi proprio con quelle idee fa lauti guadagni. Il caso Telethon, che sarà illustrato nel corso del convegno, rappresenta un esempio emblematico. L’organizzazione ha scelto di ricorrere ai brevetti proprio per impedire che i farmaci e le terapie sviluppati con i soldi dei donatori fossero sfruttati commercialmente da aziende profit. In questo caso il copyright è stato usato non a fini rivendicativi ma, al contrario, proprio per garantire la ricaduta sociale dell’investimento.
Quale senso va dunque attribuito oggi al concetto di proprietà intellettuale? Da chi e da che cosa deve essere difesa? Per quale scopo possono essere utilizzati gli strumenti legali esistenti anche da chi non ha scelto come propria missione il profitto?
Nel corso della mattinata ne parleranno esponenti del terzo settore, del mondo della ricerca e delle imprese.

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Sommario Inserito : 2 Ottobre 2007 08:36 | in: Progetti, Famiglia, Associazioni Trackback

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