A Bologna i bambini della scuola “Don Milani” abbattono il “Muro dell’inciviltà” verso i Disabili

Studente DisabileIl “muro dell’inciviltà” si insegna ad abbattere fin da piccoli. Questa mattina in piazza Nettuno a Bologna, i bambini della scuola elementare “Don Milani”, insieme a genitori e maestre, hanno simbolicamente costruito e abbattuto il muro che separa le barriere architettoniche dall’accessibilità. Mattone dopo mattone, o meglio scatolone dopo scatolone su un parcheggio per disabili disegnato per terra, gli alunni hanno voluto far riflettere sull’importanza del rispetto delle regole che rendono gli spazi comuni più vivibili per tutti. L’iniziativa, frutto del progetto “La città civile” che coinvolge 20 scuole bolognesi, è stata promossa dal Centro Antartide in collaborazione con il Comune e l’Ausl di Bologna e realizzata grazie al sostegno della Fondazione del Monte.

“Questo è un muro che dobbiamo abbattere ogni giorno, con piccole azioni che dobbiamo fare tutti, a partire da voi, bambini, che siete il futuro di questa città – ha detto il prefetto Angelo Tranfaglia, presente all’iniziativa -. Bologna è una città accogliente e abbastanza vivibile, ma bisogna sempre migliorare, e i bambini sono la testimonianza di questa volontà. Occupare un posto riservato ai disabili, o impedire l’accesso o l’uso di un marciapiede e di un parco, è un atto incivile”. Costruito con scatoloni colorati come grandi mattoni, i bambini della scuola elementare “Don Milani” insieme alle loro maestre hanno eretto e poi abbattuto il “muro dell’inciviltà”. L’iniziativa ha visto come protagonista anche Gianluca Galavotti, un ragazzo in carrozzina, che ha accompagnato i bambini alla scoperta delle barriere architettoniche nella zona della Lunetta Gamberini.

“L’inciviltà spesso non conosce limiti – ha commentato Giampiero Mucciaccio, direttore del centro Antartide -. Un’auto parcheggiata nel posto sbagliato, un motorino che ostruisce una rampa, una bicicletta che ingombra un marciapiede, una fioriera che intralcia il passaggio: sono tutte barriere per chi si muove in carrozzina, per i non vedenti, ma anche per gli anziani o le mamme e i papà con il passeggino. La soluzione è la cultura del rispetto per gli altri, che purtroppo molti bolognesi hanno dimenticato. I muri devono essere abbattuti, ma prima di tutto nella testa delle persone”.

Ed è proprio sul discorso del “rispetto delle regole” che hanno lavorato i bambini per preparare questa giornata. “In classe anche noi abbiamo delle regole, discusse e concordate insieme tra gli alunni e gli insegnanti – ha spiegato Angela Pulizia, maestra della scuola elementare Don Milani -. Ma in aula abbiamo lavorato anche sui diritti e sui doveri e sull’aspetto emotivo delle regole. Il nostro obiettivo, come insegnanti, è quello di creare un gruppo di bambini unito e affiatato, e questa iniziativa ci ha sicuramente aiutato aintraprendere un percorso di cooperazione e di lavoro insieme. L’unione fa la forza: è questo che noi cerchiamo di trasmettere ai nostri alunni”.

FONTE:

SuperAbile.it

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