Arcore (MI): L’Associazione Koinè Onlus che praticava l’ippoterapia è stata costretta a chiudere

“Disabili e anziani sfrattati dal maneggio dove praticavano l’ippoterapia. Perché? A chi danno fastidio?”. A chiederselo è Paola Riboldi, 47 anni, presidente di Koinè Onlus, associazione che nel 2003 ha fondato, dopo una vita da manager d’azienda. Una sfida vinta, dato che in cinque anni è riuscita a strappare innumerevoli irripetibili momenti di serenità a tanti anziani ricoverati nei centri d’assistenza della zona, ma soprattutto a portatori di handicap di tutte le età che con la cosiddetta pet-therapy trovano stimoli e sollievo grazie all’interazione ravvicinata con il cavallo.

“Fin dall’inizio Cascina Misurato è stata la nostra casa, ci siamo sempre trovati benissimo – ha spiegato la figlia dell’indimenticato Cesarino Riboldi, patron del Pedale arcorese – Il 31 dicembre la persona che gestiva il maneggio ha però terminato il suo rapporto di lavoro con l’azienda agricola e la proprietà ci ha fatto sapere che non sarebbe stata più interessata a proseguire il lavoro con la nostra associazione”. Dalle colline al confine con Camparada, Koinè ha già nel frattempo trovato asilo a Burago, presso un altro maneggio, ma la sua presidente non ha ancora digerito l’amaro sfratto.

“Non ci è stata data alcuna spiegazione – ha continuato Paola Riboldi – Semplicemente il contratto d’affitto non è stato rinnovato.
Lega del Filo d’oro di Lesmo per sordociechi, Cdi Sant’Eugenio di Concorezzo per diversamente abili, Centro per anziani non autosufficienti l’Arca di Arcore: questi alcuni degli enti con i quali Koinè collabora. “Abbiamo anche provato a proporre ai proprietari di acquistare noi nuovi cavalli, per non dover gravare necessariamente sulla loro scuderia – ha concluso la presidente – ma neppure questa alternativa è stata accettata. E’ una situazione incredibile: questo sfratto non ha spiegazioni.

FONTE:

Superabile.it

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