Una triste storia: Donna Disabile Muore al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Maggiore” di Bologna dopo 4 ore di attesa

Disabile su sedia a rotelle«NON E’ POSSIBILE morire così, a 54 anni, dopo un calvario di quattro ore al pronto soccorso del Maggiore». La denuncia arriva da due educatori della cooperativa sociale Società Dolce con sede legale in viale Aldini, gli stessi che martedì pomeriggio hanno accompagnato Maria Leoni, la donna con disabilità psichica e ritardo mentale, morta all’ospedale Maggiore. «In quelle quattro ore all’interno della struttura nessuno l’ha visitata veramente —, hanno spiegato i due educatori M.J.J. e G. L. —. E’ incredibile e fa rabbia, come si fa a morire così in un pronto soccorso? Due dottoresse hanno visto la nostra assistita, ma nessuno le ha fatto una vera visita. Un’infermiera che era presente ci ha detto che avrebbe fatto un esposto per mancato soccorso alla direzione dell’ospedale».
Arrabbiatissimi, i due operatori della coop Società Dolce hanno parlato di un «rimpallo» tra medici e denunciano: «Più di quattro ore in ospedale e due pseudo-visite. È possibile morire così?». L’autopsia è stata effettuata su iniziativa dello stesso ospedale che ha segnalato il decesso alla Procura ma sulle cause della morte nessuno degli operatori ha saputo nulla. Questa mattina alle 10 verranno celebrati i funerali di Maria Leoni alla chiesa Santa Maria Assunta di Borgo Panigale.

Con una scarna nota l’Azienda Usl, guidata dal direttore generale Francesco Ripa Di Meana, ha reso noto ieri sera di avere informato la Procura della Repubblica «La signora — rileva però l’Ausl nella sua nota ufficiale — risulta giunta al Pronto Soccorso alle ore 15.11. Il triage è stato effettuato alle ore 15.31. Nel corso della sua permanenza nello stesso reparto di Pronto Soccorso — prosegue la ricostruzione delle fase finali della tragica vicenda — le sue condizioni si sono aggravate, sino al decesso, intervenuto nonostante le manovre rianimatorie che sono state messe in atto e il ricovero nel reparto di Rianimazione».

 Il dottor Giovanni Gordini, responsabile del dipartimento di Emergenza dell’Ausl, spiega: «La signora ha avuto un arresto cardiaco in Pronto Soccorso, è stata rianimata e ricoverata in terapia intensiva dove venti minuti dopo purtroppo ha cessato di vivere».

Poi l’Azienda sanitaria «esprime il proprio cordoglio ai familiari e a tutti i cari della signora. E’ in corso, al momento — aggiunge — un approfondimento sulle cause che hanno portato al decesso. L’Azienda ha segnalato, come già detto, il caso alla Procura della Repubblica».

FONTE:

IlRestoDiCarlino.IlSole24Ore.com

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