Tagli alle Ore di Sostegno: Proteste dei Genitori dei Bambini Disabili

Studente DisabileSei ordinanze cautelari, una per ciascuna delle istanze cautelari presentate dai genitori di altrettanti bambini disabili. È solo la prima battaglia quella che si sono aggiudicate le sei famiglie che hanno deciso di rivolgersi al Tar Sardegna contro i tagli scolastici alle ore di sostegno. Sostenuti dall’Associazione bambini celebrolesi (Abc Sardegna) i ricorsi dei genitori ai giudici amministrativi sono piovuti pressoché da tutta l’Isola. Per il momento, quelle accolto sono solo istanze cautelari: l’effetto è quello di congelare i provvedimenti con cui era stato conteggiato l’ammontare complessivo delle ore di sostegno per i sei alunni.

A decidere di rivolgersi al Tar Sardegna sono state dunque sei famiglie di Decimomannu, Carbonia, Selargius Villasalto, Alghero e Quartu Sant’Elena, dopo una protesta durate settimane sui tagli decisi dal Ministero e applicati dal provveditorato scolastico regionale e dai singoli presidi. Una rivoluzione che ha portato ad un rapporto di sostegno inferiore, in molti casi anche dimezzato, rispetto a quello richiesto per la gravità delle patologie. A portare a casa il primo risultato è stato l’avvocato Giuseppe Andreozzi, incaricato dalle sei famiglie che si erano rivolte all’Abc Sardegna di redigere i ricorsi. Chiamati in causa direttamente gli istituti nei quali sono iscritti gli studenti e il Ministero dell’Istruzione, il collegio giudicante presieduto da Paolo Numerico (affiancato da Grazia Fleim e Alessandro Maggio) ha preso in considerazione due punti: la legge del 2007 che stabilisce i rapporto medio nazionale fra insegnanti di sostegno e alunni disabili e, in particolare, le esigenze di ciascuno dei sei casi dimostrate dai documenti sanitari. Ora, però, bisognerà capire come andrà l’intero ricorso, visto che l’udienza di merito è stata fissata per il 14 aprile del prossimo anno, praticamente ad anno scolastico quasi concluso.

FONTE:

SuperAbile.it

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