Riba-II la badante giapponese
Si, i giapponesi sono sempre un passo davanti a noi italiani, anzi che dico un passo? Mille passi, davanti a noi!
Dal Giappone giunge la nuova “badante” capace di assistere gli anziani pazienti nel eseguire movimenti e trasferimenti in caso di necessità.
Non sto parlando di una persona, ma di un “modello” soltanto messo a punto nel paese asiatico.
Riba-II, è nome di questo robot, straordinario, appena prodotto da certi scienziati giapponesi. In effetti, si tratta di un robot munito di vari sensori e particolarmente di specifiche “braccia meccaniche”.
Queste ultime sono state create per permettere l’eventuale spostamento di pazienti affetti da impedimenti motorie.
Le caratteristica, Riba-II sono; di “trasferire” persone (fino a un peso maggiore di 80 chilogrammi), da una posizione sdraiata (un letto o il pavimento),o da una posizione “seduta”, come ad esempio una sedia a rotelle
Riba-II è il secondo modello, come è indicato dallo stesso nome stabilito al prototipo, è la “seconda versione” di un robot ideato da Riken e da TRI (Tokai Rubber Industries).
Il nuovo robot è infatti, un “restyling” riveduto e migliorato di un robot già progettato nel 2009, il quale era stato richiamato con nome di Riba (Robot for Interactive Body Assistance).
Il nuovo modello di prova sta già determinando reazioni contestanti nell’opinione pubblica internazionale. Da un lato vi sono delle persone che dichiarano il loro entusiasmo per l’introduzione di queste macchine robot in commercio, in quanto potrebbero “aiutare” le comuni operazioni di “spostamento” dei pazienti, al momento svolte da paramedici o persone incaricate.
Dall’altro lato, vi sono gli scettici, i quali non ritengono giusto che una “macchina fredda, senza anima” possa rimpiazzare il lavoro svolto, da infermieri, i quali sono delle persone responsabili, e che offrono sicurezza, amore e attenzione a tutti coloro che soffrono tantissimo.
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