Condannato comune di Scicli (RG) per aver negato servizio trasporto scolastico a bimba disabile di nove anni.
Servizio di Trasporto Disabili: una famiglia ricorre al Giudice Civile che riconosce che è un diritto soggettivo perfetto delle persone con disabilità e obbligo fornirlo da parte dei Comuni.
Si comunica che con ordinanza d’urgenza il Tribunale Civile di Modica, Giudice Dott.ssa L. De Bernardin, ha riconosciuto alla piccola Fiorilla Martina di nove anni, affetta da una grave tipologia di disabilità, il diritto al servizio di trasporto scolastico gratuito ed ha ordinato al Comune di Scicli di fornire il suddetto servizio. Al momento dell’iscrizione all’anno scolastico, i Sig.ri. Fiorilla Giancarlo e Travolo Irene genitori della minore, hanno più volte richiesto l’attivazione del servizio agli uffici competenti.
La necessità del suddetto servizio era stata certificata anche dal Gruppo Multidisciplinare per l’Handicap del Distretto di Modica.Sebbene ciò, seppur ripetuti solleciti compiuti dalla famiglia della minore (anche a mezzo degli organi della stampa locali), continuava a trascorrere l’anno scolastico senza che la piccola Martina (e gli altri studenti con disabilità della Comunità) potesse beneficiare del servizio di trasporto. La famiglia della minore, si è così trovata costretta, ad esclusiva tutela dell’integrazione sociale e scolastica della figlia, ad adire l’Autorità Giudiziaria competente, con il patrocinio dell’Avv. Francesco Marcellino del Foro di Catania.L’autorità Giudiziaria, con ordinanza d’urgenza, ha riconosciuto “l’immediata precettività delle disposizioni normative” Nazionali e Regionali in tema di servizio di trasporto disabili, riconoscendo che i Comuni della Sicilia hanno l’obbligo di istituire, a favore dei portatori di handicap, i servizi di trasporto gratuito per la frequenza di asili, scuola, corsi di formazione professionale e centri educativo-riabilitativi a carattere ambulatoriale diurno, “…stante l’assenza di discrezionalità in capo all’Amministrazione nell’istituzione di tali servizi che sono obbligatori per legge”.
L’Autorità Giudiziaria ha altresì ordinato all’Ente Comunale di fornire la figura dell’assistente all’autonomia e comunicazione, al fine di garantire alla piccola studentessa la “stimolazione delle capacità associative sensoriali” nonché la migliore integrazione scolastica possibile.
Si vuole infine sottolineare,considerando che per le famiglie la gestione della disabilità include già difficoltà notevoli a carattere quotidiano,come sia superfluo combattere anche contro le barriere umane,l’incompetenza e l’indifferenza degli enti competenti che dovrebbero a priori conoscere diritti e doveri nei confronti dei propri cittadini.
IRENE TRAVOLO
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nun siti buoni mancu po strattu e pa nsalata
NUN SITI BUONI MANCU PA MUNNIZZA A CONFRONTO DI ALTRI PAESI , COME LA GERMANIA SIETE DICO POCO ARRETRATI, ALMENO DI 30 ANNI NON SOLO MA VI VOGLIO DIRE ANCHE E CHE MI VERGOGNO DI ESSERE NON SOLO ITALIANO MA ANCHE SCICLITANO.SE QUALCHE RESPONSABILE A IL CORAGGIO DI CONFRONTARSI CON ME LO PUO FARE SUBITO ANCHE PUBLICAMENTE .ADESSO FINISCO QUESTO APPELLO AI RESPONSABILI DICENDO CHE NON SIETE DEGNI DI RAPRESENTARE SCICLI LA SICILIA E NEMMENO L,ITALIA. .
anche al nord non è diverso la battaglia con i servizi sociali va avanti da sempre ed è sempre peggio mi hanno negato il trasporto perchè non c’era l’accompagnatore o il comune si è dimenticato di questo piccolo dettaglio per mio figlio autistico di 9 anni nella nostra frazione di montagna è stato dato il trasporto a tutti ma il taxi per il servizio porta solo 7 bambini e quindi per noi non c’era posto