On-line i libri per i non vedenti.
Gennaro Iorio, 25 anni, giovane napoletano cieco, studente universitario ad Urbino di Antropologia delle religioni.
E’ lui ad aver segnalato, ormai due anni fai, le difficoltà e i costi gravosi che un non vedente deve sostenere per poter studiare. Non basta comprare libri e poi leggerli, come fa la maggior parte degli studenti universitari.
Un non vedente deve necessariamente provvedere alla traduzione dei testi in Braille, presso la Biblioteca per Ciechi di Monza o in altri Centri del libro parlato, spesso a costi proibitivi: per ogni pagina, più di 1 euro da sborsare.
Sei mesi, invece, il tempo che occorre aspettare prima di avere il testo. Facile immaginare gli oneri indiretti di queste lunghe attese: per questi studenti, infatti, andare ‘fuori corso’ è pressoché inevitabile.E’ dalla segnalazione di Gennaro Iorio che è nato il progetto “Tana libera tutti”: un progetto curato dai Servizi sociali della Regione Marche, che prevede l’intesa tra Regione, Unione italiana ciechi delle Marche (Uic) e Associazione regionale editori marchigiani (Arem).
Un patto speciale, del tutto ‘inedito’ nel panorama nazionale. L’intesa prevede l’impegno degli editori marchigiani a depositare tutte le loro pubblicazioni in un sito internet, già funzionante, costruito dai ‘Servizi sociali e informatica’ per permettere la lettura ad ogni iscritto all’Uic. Libri elettronici in rete, quindi, da leggere attraverso una barra in braille applicata al computer.
Qualsiasi libro, seppur limitatamente a quelli marchigiani, sarà dunque alla portata dei lettori ciechi senza filtri o lunghe attese, realizzando, almeno in questo, pari opportunità con tutti gli altri cittadini.
Anche la Regione Marche, in qualità di editore, si impegna a depositare qualsiasi prodotto editoriale (volumi, cd, opuscoli informativi, brochure, atti di convegni) su questo sito, al quale si accede dal portale della Regione, sezione ‘Sociale’.
La speranza è che anche Università, docenti e autori di testi adottino questo sito internet per aderire a un progetto che non significa ‘libri gratis’.
L’Unione, infatti, sarà garante della correttezza di utilizzo del servizio e di raccogliere i pagamenti (il 20% del prezzo di copertina) per i libri ’scaricati’, trasmettendole poi all’Arem.
Gli studenti non vedenti non chiedono libri gratis: chiedono e hanno diritto di pagare, come tutti, per poter leggere ed esercitare il pieno diritto alla lettura, all’istruzione e più in generale allo studio e alla conoscenza.
Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, sottolinea il carattere innovativo del progetto auspicandone l’estensione ad altri enti: “La Regione Marche è orgogliosa di aver fatto cadere una barriera della comunicazione e di aver tracciato un percorso virtuoso che coniuga perfettamente Sociale- Cultura- Istruzione-Pari Opportunità. Ci auguriamo che anche altri enti, cittadini e editori-imprenditori illuminati seguano l’esempio, sorretti dalla volontà e dalla sensibilità di far partecipare davvero tutti al patrimonio culturale. Del resto, questo progetto è così versatile, quasi un ‘uovo di Colombo multimediale’, che basterà un semplice clic per aderire.”
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